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Articoli sui Miti, sulla Cosmologia e sui Simboli

Gli Elohim: religioni, miti e leggende a confronto

OSIRIDE E GESÙ

Indagando sul culto di Osiride ci ritroviamo ad inseguire vicende che legano i quattro angoli del mondo in un comune denominatore. Il culto di Osiride inizia circa quattromila anni fa e vede i suoi albori ad Abido nel 2300 a.C. Questo Dio raggiunge una popolarità tale da far dimenticare il predecessore. Il nome deriverebbe da quello del Dio ariano Asari, noto come Asar; un Asa, un abitante del paese degli Asar, l'antica Asia; vocabolo derivante dal fenicio Asir e dallo scandinavo Aser.

Ciclo dei miti della Creazione - Cultura Greco-Romana

In principio era il Caos...
Secondo Esiodo (Theogonia) il Caos corrispondeva al vuoto senza fine. Secondo Ovidio, invece, era una massa indistinta e senza forma che, in modo disordinato, conteneva il seme della vita e nella quale, poi, la Divinità aveva posto l'ordine.

A dare inizio al tutto fu Chronos (il Tempo) che, procedendo dal buio verso la luce, fece nascere la Notte, l'Erebo, l'Etere e il Caos. La Notte simboleggiava il buio assoluto, l'Erebo il buio dell'Abisso primordiale, l'Etere era la luce dei cieli superiori, il Caos conteneva la materia allo stato bruto.

Dopo Chronos apparve Gea (la Terra) che ospitava la vita e la materia ordinata, ossia non più nello stato caotico. Suo sposo divenne il figlio Urano (il Cielo) e dalla loro unione nacquero Dei, Ciclopi e Titani. L'amplesso del Cielo, tuttavia, copriva ininterrottamente Gea e dunque i suoi figli non potevano nascere, perché il suo utero era chiuso dal membro di Urano. Uno dei figli non partoriti, il titano Crono, tagliò allora il membro del padre, sollevò la volta del Cielo dalla superficie della Terra e soppiantò il padre. Dal grambo materno, allora, poterono nascere Dei e Titani (Esiodo, Theogonia).

Piccolo Compendio di Simbologia

La parola simbolo deriva dal greco Σύμβολον (sùmbolon) dalle radici σύμ- (sym-, "insieme") e βολή (bolé, "un lancio"), ed ha il significato approssimativo di mettere insieme due parti distinte. Nella lingua corrente delle Grecia antica, il termine simbolo (Σύμβολον) aveva il significato di "tessera di riconoscimento" o "tessera ospitale", secondo l'usanza per cui due individui, due famiglie o anche due città spezzavano una tessera, di solito di terracotta, e ne conservavano ognuno una delle due parti a conclusione di un accordo o di un'alleanza, da cui anche il significato di "patto" o di "accordo" che il termine greco assume per traslato. Il perfetto combaciare delle due parti della tessera provava l'esistenza dell'accordo.

Oggi, aprendo un qualsiasi vocabolario, troviamo la seguente definizione di simbolo: elemento materiale, oggetto, figura, animale, persona e sim., considerato rappresentantivo di un'entità astratta, ovvero quanto evoca o rappresenta, per convenzione o per naturale associazione di idee, un concetto astratto, una condizione, una situazione, una realtà più vasta: (es, il verde è simbolo della speranza, la colomba è simbolo della pace).

Ciclo dei miti della Creazione - Leggende ebraiche

Una delle più antiche tradizioni orali degli Ebrei afferma che in principio, ossia circa 2000 anni prima del Cielo e della Terra, furono create sette cose. Nell'ordine, vengono elencati la Torah, il Trono di Dio, il Paradiso, l'Inferno e il Tempio celeste. Seguono descrizioni ed informazioni in merito alle prime cinque ma non sono specificate le altre due. 

Sempre nella stessa fonte, si ipotizza che le mancanti potrebbero essere: una gemma con inciso il nome del Messia, ed una Voce che grida ai Figli dell'uomo di tornare (?). Si afferma anche, tuttavia, che queste due erano contenute nella quinta cosa, ossia nel il Tempio (e dunque?).

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