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Articoli di Storia Antica (dall'inizio della Civiltà alla fine dell'Impero Romano)

Geroglifici - Il Corso per capirli...

Germanorum libertas

«[...] regno Arsacis acrior est Germanorum libertas»1. Questa celeberrima frase tacitiana è qui usata come asse portante per una breve riflessione sulla libertas nel De origine et situ Germanorum liber2, opera monografica in 46 capitoli sugli usi e i costumi (culturali, economici, giuridici, politici e religiosi) delle numerose popolazioni germaniche, e sulla geografia dei territori in cui esse vissero e commerciarono, alla fine del I sec. d.C.

Roma al tempo della Germania

Publius (o Gaius) Cornelius Tacitus scrisse il De origine et situ Germanorum liber3 nel 98 d.C.4, un anno tormentato per le sorti dell'Impero romano: dopo «l'improvvisa e misteriosa»5 morte di Nerva, Traiano «divenne imperatore non in tempo di pace, ma di pericolo [...]. Lo Stato era sull'orlo della rovina»6; vi erano ancora forti contrasti all'interno dell'establishment imperiale, causati dai perduranti effetti sia dell'assassinio di Domiziano sia della «contesa per la successione al potere imperiale»7.

L’incomunicabilità tra gli intellettuali e il potere nella Roma antica

Considerando l'incomunicabilità come impossibilità di comunicare, di stabilire un rapporto, uno scambio di dati o di esperienze, è facile capire come si possa parlare di incomunicabilità tra intellettuali e potere in un'epoca in cui dilagava il dispotismo.

Verso la fine del principato di Augusto, che in un primo momento aveva concesso protezione alle lettere senza soffocare la libertà di espressione, si assiste ad un'assunzione di atteggiamenti più rigidi e intolleranti verso gli intellettuali. Questo non tanto per insofferenza senile o libidine di dispotismo dell'imperatore, quanto per la natura stessa del potere imperiale che non poteva ammettere né critiche che ne diminuissero la maestà, né l'aperta professione di ideologie contrastanti con il fondamento dell'impero. La figura di Ovidio costituisce un caso emblematico di questo mutato atteggiamento verso la poesia alta, di impegno civile, e quindi "scomoda", a favore della poesia leggera. Inoltre la scomparsa di Mecenate ed il conseguente venir meno della sua accurata opera di mediazione fra potere politico e intellettuali, porta ad un distacco tra le due "sponde".

Riassunto di Storia Mesopotamica

La civiltà babilonese lega le proprie origini ed il proprio splendore alla città di Babilonia, che letteralmente significa "Porta del Dio", sulla cui fondazione aleggiano svariate ipotesi, secondo quanto ci hanno tramandato le fonti storiche più accreditate: Erodoto, Diodoro Siculo, Strabone, Flavio, Berosso, vari libri della Bibbia e testi cuneiformi babilonesi.

La città di Babilonia è citata già intorno al 1500 a.C., quando nell'area mesopotamica gli ittiti fecero la loro prima comparsa. Una delle ipotesi fa risalire la fondazione della città ad un'ignota regina Nitocris. Un'altra vuole che la regina Semiramide, illuminata consorte del re Nino, primo re assiro, verso il 900 a.C., abbia fatto erigere o ampliare ed abbellire questa città, bagnata dall'Eufrate, per offuscare in parte il prestigio del marito. Il primo re di Babilonia citato dalle fonti è Nabonassar, vissuto tra il 747 a.C. ed il 734 a.C., che poi ha dovuto lasciare il posto all'egemonia assira, iniziata con il re Tiglat Pileser III, che mosse guerra anche contro i caldei.

Le Sette Meraviglie del Mondo Antico

Si parla spesso delle celeberrime "Sette Meraviglie del Mondo", ma altrettanto spesso si ha difficoltà a ricordarsele tutte, ed ancor più difficile è sapere i dettagli salienti di ciascuna di esse: dov'erano, chi le costruì, com'erano fatte e come scomparvero.

Mi sembra pertanto utile stilare un articolo che riassuma le loro caratteristiche principali ed illumini il lettore comune su alcune nozioni di base in materia di Storia Antica.

È buona norma iniziare con il loro elenco:

  • I Giardini Pensili di Babilonia
  • Il Colosso di Rodi
  • Il Mausoleo di Alicarnasso
  • Il Tempio di Artemide
  • Il Faro di Alessandria
  • La Statua di Zeus
  • La Piramide di Cheope

per passare poi a trattarle una per una.

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