Libreria «l'Antro di Ulisse»

... a Ferrara dal 1979!

Articoli sul Cinema, le Rappresentazioni Teatrali e lo Spettacolo

All'Ovest Niente di Nuovo (1930)

Sarebbe alquanto banale sostenere che, generalmente, i film tratti da libri noti sono sempre inferiori alla loro fonte letteraria. In realtà, spesso l’opera cinematografica assume uno stato del tutto autonomo rispetto al romanzo, poiché si tratta di modalità espressive profondamente diverse per tempi e strutture.

E quindi bisognerebbe giudicare in modo autonomo film e libri, magari notando somiglianze e differenze, letterarietà o tradimento, ma sempre tenendo presente che alla fine ogni oggetto artistico ha le sue peculiarità. Chi scrive non ricorda molto del celebre romanzo di Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale, leggiucchiato ai lontani tempi del liceo, ma può asserire che la sua versione cinematografica, All’Ovest niente di nuovo, è un indubbio capolavoro.

All'Ovest Niente di Nuovo (Copertina Film)Girato nel 1929 dal regista americano Lewis Milestone, vincitore l’anno successivo di due Oscar per miglior film e miglior regia, racconta di alcuni giovani studenti tedeschi che, infiammati dalla retorica patriottarda e militarista del loro insegnante di latino e greco, decidono di arruolarsi e vengono spediti sul fronte franco-tedesco durante la prima guerra mondiale.

Uno dei protagonisti, forse il principale - anche se sarebbe più corretto parlare di un protagonista collettivo riguardo a questo film - Paul Baumer, sopravviverà più degli altri, ma il destino sarà particolarmente beffardo anche per lui.

Forse questo film è stato uno dei primi kolossal nella storia del cinema, anche per l’impiego massiccio di mezzi e uomini nelle scene di battaglia, di sicuro è stato il primo kolossal dichiaratamente antimilitarista e pacifista.

Particolarmente significativa è la scena iniziale, con un professore di latino e greco che infiamma l’uditorio con la propaganda più becera e guerrafondaia, corrispondente a ciò che veramente si diceva in quei giorni, mentre i suoi studenti esplodono in un entusiasmo collettivo e irrazionale, gettando all’aria i libri e i fogli di carta.

Ovvero, chi dovrebbe dispensare cultura la annulla in nome di ideologie mortifere. Anni dopo, in Germania ma anche in Italia, i più grandi esponenti della cultura classica fornirono alibi intellettuali e storici alla barbarie nazista e fascista, come ha bene evidenziato Luciano Canfora nel suo splendido libro Ideologie del classicismo.

All'Ovest Niente_di Nuovo (Copertina Libro)E in effetti, negli anni Trenta e Quaranta, il film di Milestone venne boicottato dai seguaci di Hitler e Mussolini, rimanendo poco conosciuto al di fuori degli Stati Uniti. Poi, per fortuna, i tempi sono cambiati e All’Ovest niente di nuovo è stato riconosciuto per quello che è, un grande film sull’entusiasmo e la disillusione della guerra.

Un romanzo di formazione nel quale il riconoscimento della verità equivale all’annientamento di sé, in quanto questi giovani partirono con un’ottica positiva, quella della “guerra giusta”, e poi si resero conto della negatività intrinseca del conflitto e dei suoi orrori. La lunga sequenza sotterranea, con i crolli dovuti ai bombardamenti e i topi tra le gambe, fa già capire ai volontari come alle parole non corrispondessero i fatti, altro che guerra breve e con pochi morti!

Ci sarebbe poi molto altro da dire, avendo il film una durata di due ore e più, ma basta sottolineare la forza di una scena in particolare, quella che, nella sua versione cartacea, spesso è riportata nelle antologie letterarie: Paul è costretto infatti ad una lunga permanenza in una fossa accanto al cadavere di un soldato francese da lui ucciso, e ciò contribuisce alla presa di coscienza dell’assurdità della guerra e dell’inutilità del massacro in corso.

In definitiva, un film da non perdere, in specie oggi, con i venti della terza guerra mondiale che spirano sempre più forti.

  • Regia: Lewis Milestone
  • Cast: Lew Ayres, Louis Wolheim, John Wray, Raymond Griffith
  • Sceneggiatura: Dell Andrews, Maxwell Anderson, George Abbott (dal romanzo omonimo di Erich Maria Remarque)
  • Musica: David Broekman
  • Fotografia: Arthur Edeson

 

Lascia i tuoi commenti

Posta commento come visitatore

0
I tuoi commenti sono soggetti a moderazione da parte degli amministratori.
termini e condizioni.

Ultime Discussioni

Discussioni più lette

Libreria
«l'Antro di Ulisse»

Indirizzo
via Giuseppe Fabbri, 195-201

44123 Ferrara (Italy)

Telefono                  Fax
0532 763227           178 272 4359

eMail
info@antrodiulisse.eu
(
altri contatti: U - O - Am - Ar)