Libreria «l'Antro di Ulisse»

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Brevi Storie delle principali Case Editrici italiane

EditoriaAbbiamo sintetizzato in questa Categoria le storie delle principali Case Editrici italiane: grandi nomi che da sempre siamo abituati a leggere sulle copertine dei libri, ma delle quali assai spesso ignoriamo il passato storico, i motivi che ne hanno determinato la nascita e gli eventi che le hanno coinvolte.

Oltre che dalle nostre conoscenze personali e dalle informazioni reperite su fonte cartacea, abbiamo estratto le nozioni sulle singole storie dai siti ufficiali dei rispettivi editori, che ringraziamo per il contenuto condiviso sul web, nonché dall'enciclopedia online WikiPedia.org, che citiamo secondo la prassi della Licenza Creative Commons ed ai cui autori siamo riconoscenti per il lavoro di ricerca effettuato a favore del pubblico.

Atanòr

Logo Atanor

È una storica casa editrice italiana specializzata in esoterismo. Venne fondata a Todi nel 1912  da Ciro Alvi. Fin dalla sua fondazione, ha pubblicato libri dei maggiori  esponenti in materia iniziatica, massonica e di simbologia esoterica, tra cui Arturo Reghini, René Guenon, Julius Evola, Jean Marie Ragon, Salvatore Farina, Eliphas Levi, Gérard Encausse, Oswald Wirth, John Godolphin Bennett, ma anche Christian Rosenkreuz, Paracelso, Ermete Trismegisto e altri ancora.

Nella prima meta del Novecento, la casa editrice diede alle stampe le riviste Atanòr e Ignis, considerate le più note rassegne del secolo passato dedicate agli studi tradizionali e iniziatici.

Chiusa nel 1926 a seguito delle leggi contro la Massoneria, occasione durante la quale le opere pubblicate vengono mandate al macero, Atanòr riaprì dopo il 1945, grazie all'opera di Ercole Alvi, che trasferì la sede da Todi a Roma.

Nel 1993 la casa editrice fu rilevata da Federico Carbonari, che potenziò le collane e curò la ristampa di molti libri noti. Il suo nome, Atanòr, si riferisce al forno nel quale gli alchimisti lavorano i metalli, per ottenere la Pietra filosofale.

Bulzoni

Logo Bulzoni

La storia della casa editrice Bulzoni Editore è la storia di Mario Bulzoni e di sua moglie Ivana.

Mario diventa editore sviluppando la propria attività di libraio universitario, nello scenario di una Roma provinciale degli anni Sessanta dove i librai universitari vivevano ancora ai confini della piccola editoria, stampando soprattutto i “non-libri”, le “dispense”, fascicoli spesso non rilegati raccolti in una cartellina con il frontespizio, a metà fra gli appunti presi dagli assistenti e i pre-print dei professori.

Bulzoni era uno dei due fornitori di dispense per i corsi di Lettere a Roma.

Pubblica il suo primo volume nel 1963, ma a segnare il vero passaggio a editore fu un'opera rara e costosa, teatrale solo nel sottotitolo e per metafora, ben stampata senza essere di lusso, un grosso e rischioso investimento: Marcello e Maurizio Fagiolo dell'Arco - Bernini: una introduzione al "Gran teatro" del Barocco, del 1967.

In quello stesso periodo accoglieva le proposte di Ferruccio Marotti, allora semplice incaricato gratuito di Storia del teatro e dello spettacolo alla facoltà di Lettere dell'Università di Roma, e varava una collana teatrale che oggi raccoglie più di 140 titoli i cui autori sono tra i più apprezzati nel mondo della critica teatrale.

Oggi, nel campo dello spettacolo, la casa editrice ha ampliato i suoi interessi al gran mondo del cinema, del quale pubblica piccoli e grandi volumi di storia e critica accuratamente selezionati.

Tra le sue collane più importanti possiamo menzionare, per la linguistica, le pubblicazioni della Società di Linguistica Italiana, e quelle del Dipartimento di Italianistica di Firenze; per la storia, le pubblicazioni curate dal Centro Studi Europa delle Corti e di Antico Regime.

La casa editrice, oggi, in intesa con quelli che sono stati i principali obiettivi del suo fondatore, opera un diligente lavoro a favore di docenti che operano in tutte le Università italiane.

Carocci

Logo Carocci

La Carocci è una casa editrice fondata a Roma nel 1980, come "erede" della Nuova Italia Scientifica - costola universitaria della storica casa editrice La Nuova Italia - e da allora conquistato uno spazio importante nel mondo dell’editoria universitaria e professionale, distinguendosi nel panorama italiano per rigore, affidabilità e cura editoriale.

Il Catalogo, che conta ormai circa 4.000 titoli, sta a testimoniare l’ampio raggio dell'attività e degli interessi, tanto in campo umanistico quanto in quello scientifico: storia e scienze sociali, filosofia e psicologia, lettere classiche e letterature contemporanee, storia dell’arte e archeologia, economia e statistica, architettura e ingegneria, scienze della comunicazione e scienze dell’educazione.

Nell’arco degli ultimi dieci anni, inoltre, accanto alle proposte per il mondo degli studi universitari, della scuola e delle professioni, da sempre interlocutori privilegiati, Carocci editore è venuto affiancando un’offerta di saggi dedicati alla storia e ai grandi temi d’attualità - dalla globalizzazione alle nuove guerre, dalle relazioni internazionali ai fermenti della società contemporanea - traducendo autori di primissimo piano nel panorama internazionale e collaborando con eminenti autori italiani.

In questa direzione si muove anche il settore degli economici con due collane di punta: Le Bussole che, nate inizialmente per rispondere alle esigenze di flessibilità e di professionalizzazione della nuova università italiana, accolgono oggi, accanto a sintesi aggiornate di tutti i più importanti settori di studio, un buon numero di proposte volte ad “orientare” il lettore generale nella comprensione del mondo contemporaneo; ed i Quality Paperbacks che, pensati invece proprio per venire incontro all’esigenza di nuovi strumenti informativi per il grande pubblico, rappresentano un’ulteriore sfida nel tentativo di coniugare autorevolezza e accessibilità; una sfida in cui gioca un ruolo determinante la scelta di autori giovani o già affermati, ma comunque capaci di raccontare in presa diretta problemi, trasformazioni e speranze della realtà in cui viviamo e della nostra storia.

Diciassette riviste completano il repertorio editoriale, rendendo ancor più assiduo e proficuo il dialogo con istituti universitari e fondazioni culturali di rilevanza nazionale.

Tra i suoi autori si ricordano: Alberto Abruzzese, Sabino Acquaviva, Erich Auerbach, Norberto Bobbio, Piero Boitani, Paolo Crepet, Franco Ferrarotti, Domenico Fisichella, Riccardo Francovich, Emilio Gentile, Marcello Gigante, Antonio La Penna, Agostino Lombardo, Pier Vincenzo Mengaldo, Claude Mossé, Ezio Raimondi, Federico Rampini, Giuseppe Ricuperati, Stefano Rodotà, Edoardo Sanguineti, Luca Serianni, Alberto Varvaro, Mario Verdone, Gustavo Zagrebelsky.

Claudiana

Logo Claudiana

La Claudiana (inizialmente il nome della tipografia, mentre la società si chiamava Société des Traités religieux pour l'Italie) è una delle più antiche case editrici italiane, fondata a Torino il 1º novembre 1855. Il nome Claudiana è un omaggio al vescovo Claudio di Torino (VIII-IX secolo), considerato un "precursore" dei valdesi per la sua lotta contro l'introduzione delle immagini sacre nelle chiese e per la sua attività di commentatore della Bibbia.

Oggi pubblica i classici del Protestantesimo: Martin Lutero, Giovanni Calvino, Filippo Melantone, Karl Barth, Paul Tillich, ecc. Tra gli autori degli ultimi decenni sono da ricordare Rolf Rendtorff, Gerd Theissen, Walter Brueggemann, N.T. Wright, Giovanni Miegge, Vittorio Subilia, Giorgio Spini, Giorgio Tourn, Giorgio Bouchard, André Gounelle, Gabriella Lettini, Fulvio Ferrario e Paolo Ricca.

La sua storia può essere suddivisa in base ai suoi spostamenti. Dal 1855 al 1862 ebbe sede a Torino. Poi, sulla scia dello spostamento della capitale italiana a Firenze, nel 1862 si trasferisce nella nuova capitale dell'Italia in via dei Serragli. Nel 1924 si insedia a Torre Pellice, per poi far ritorno a Torino nel 1961.

Fondata per volere di un gruppo di Valdesi sulla spinta determinante del pastore di Torino Jean Pierre Meille, venne concepita come casa editrice di tutto l'evangelismo italiano, ma progressivamente strinse sempre più i suoi rapporti con la Chiesa evangelica valdese fino a divenirne la casa editrice nel 1924. Dal 2005, con una nuova forma societaria, una srl, ritorna ad essere espressione del protestantesimo italiano, essendone soci la Chiesa evangelica valdese, la Chiesa evangelica luterana in Italia, l'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia e l'Opera delle Chiese Evangeliche Metodiste in Italia.

Nel 1848 Carlo Alberto di Savoia concesse agli ebrei e ai valdesi del Piemonte i diritti civili mediante le cosiddette Lettere Patenti. Subito dopo la chiesa valdese avvertì l’esigenza di un proprio stabilimento tipografico. Tuttavia, solo dopo il 1º novembre 1855 fu possibile fondare una «Società dei Trattati religiosi per l’Italia» con sede a Torino, il cui fine era quello di «far conoscere in Italia i veri princìpi e la pura moralità dell’Evangelo».

Nel 1858, grazie al dono delle «dame anglicane» di Dublino, fu aperta una tipografia, che inizialmente occupò otto persone, a cui venne dato il nome Claudiana a ricordo di Claudio, vescovo di Torino dall’816 all’828, considerato un precursore della Riforma per la lotta contro l’introduzione delle immagini sacre nelle chiese. Oltre a numerosi libri di controversia, nel 1860 Claudiana pubblicò il primo Nuovo Testamento (nella versione di Giovanni Diodati) stampato in Piemonte dopo il XVI secolo. Grande fu pure l’impegno per l’evangelizzazione dei soldati della seconda guerra d’indipendenza (1859).

Nel 1862 Claudiana venne trasferita a Firenze, accanto alla Facoltà di Teologia, a Palazzo Salviati, edificio donato dal pastore scozzese Robert Stewart, che divenne l’anima dell’editrice, retta da un comitato internazionale composto da valdesi, inglesi, scozzesi e americani. Inizialmente il presidente fu valdese (Paolo Geymonat) e il direttore scozzese. Dopo il 1890 ebbe inizio la lunga direzione del pastore valdese Odoardo Jalla. Fu il periodo di massima espansione: Claudiana pubblicava 80 titoli l’anno, aveva una rete capillare di venditori ambulanti, i «colportori», e di «donne bibliche», che andavano di casa in casa a leggere agli analfabeti (circa il 70% della popolazione). L’editrice compì inoltre una scelta popolare producendo un’enorme quantità di opuscoli, trattatelli, porzioni bibliche e così via. Nonostante l’ostilità del clero, in circa quarant’anni vendette 9,5 milioni di libri e oltre 6 milioni di periodici.

Al centro della produzione restava la Bibbia – il grande libro proibito del tempo – nella bella traduzione di Diodati, venduta al prezzo eccezionale di 1 lira (pari a circa 4 euro odierni), per cui ebbe una medaglia d’argento all’Esposizione generale italiana di Torino del 1898. Molti erano anche i sussidi alla lettura: Il Compagno della Bibbia, il Dizionario Biblico, la Chiave Biblica e i Commentari.

Nel settore della controversia si segnalano le 20 opere di Luigi Desanctis, già parroco della chiesa romana della Maddalena, tra cui la nota Roma Papale, sulla vita nella Roma di Pio IX. Molte le pubblicazioni in campo storico grazie all’infaticabile attività di Emilio Comba, fondatore della «Biblioteca della Riforma in Italia». Molti i titoli anche su «socialismo e cristianesimo». Nel 1915 Claudiana pubblicò un libro sul massacro degli armeni a opera dei turchi e I protestanti e la guerra per rispondere alle accuse contro i paesi protestanti.

Nel 1914 Claudiana fu costretta a cedere la tipografia, divenuta troppo onerosa. Iniziarono tempi difficili: anno dopo anno gli aiuti dall’estero diminuivano, costringendo a frequenti collette. Molte chiese evangeliche in Italia fondarono proprie editrici, perfino i valdesi, che aprirono “La Luce”; nacquero anche importanti case private come “Doxa” di Giuseppe Gangale, “Gilardi & Noto” e altre.

Nel 1924 la Tavola valdese rilevò quel che restava della gloriosa Claudiana e la trasferì a Torre Pellice fondendola con “La Luce”. Furono anni di declino. Nel 1932 l’editrice fu denunciata per vilipendio alla religione dello Stato per aver ripubblicato un vecchio libretto di Giovanni Ribetti, La messa in italiano e in latino. Il processo si concluse con un’amnistia ma la Tavola emanò ordini precisi: Claudiana doveva limitarsi a libri di edificazione e pietà, vale a dire meditazioni, sermoni e narrativa.

Alla fine della guerra Claudiana poté riprendere la pubblicazione di libri impegnativi come il Lutero di Giovanni Miegge (poi ceduto a Feltrinelli e ristampato da Claudiana nel 2003). Nel 1960 Luigi Santini, pastore di grande cultura, riportò l’editrice a Torino e iniziò alcune collane, tra cui la Piccola collana moderna, tuttora esistente. Nel 1965 assunse la direzione il diacono Carlo Papini, che la resse per 33 anni.

Pur proseguendo nelle linee tradizionali, Claudiana si aprì a nuove problematiche etiche e politico-sociali, tra cui il conflitto Israele-Palestina, la guerra del Vietnam, il rapporto tra cristiani e marxisti, ecologia e fede, l’apartheid, la lettura politica dell’evangelo, la teologia femminista, l’omosessualità, il divorzio e l’aborto. In campo storico, oltre ad alcuni saggi fondamentali sull’anabattismo e la Riforma in Italia, fu intensificata la presentazione di testi in italiano o tradotti.

Grande rilievo fu dato alle problematiche ecumeniche e del confronto con il cattolicesimo. Dopo le opere fondamentali di Vittorio Subilia (tradotte in molte lingue) furono pubblicati: Come il papa divenne infallibile di A.B. Hasler (che era stato acquistato da Mondadori, ma mai pubblicato), Contro il tradimento del Concilio, curato da Hans Küng e N. Greinacher, due libri fortemente critici sull’Opus Dei e Noi siamo chiesa, per far conoscere anche in Italia questo movimento critico del cattolicesimo. Claudiana cercò di dare spazio e voce a settori del dissenso cattolico («Comunità cristiana di base») che non ne avevano, in particolare pubblicando diverse opere di Franco Barbero, prete di Pinerolo. Durante gli anni della direzione Papini, Claudiana allacciò rapporti più stretti con i grandi editori protestanti nel mondo partecipando, a partire dal 1970, alla Fiera di Francoforte; si dotò inoltre di una rete commerciale di distribuzione in tutta Italia.

Gli ultimi anni dell’editrice Claudiana sono caratterizzati dal tentativo di migliorare la distribuzione commerciale e di allargare il mercato. Su questo fronte ricordiamo la produzione di libri per ragazzi, in collaborazione – tramite il Servizio istruzione e educazione – con la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, che con pubblicazioni di grande successo – Il Popolo della Bibbia, che nel 2001 ha vinto il Catholic Press Association Award per il libro per ragazzi, Navigare nella Bibbia e la serie Bibbiapuzzle – ha inoltre permesso l’espansione sul mercato internazionale. Il Popolo della Bibbia, in particolare, è pubblicato in una ventina di paesi e tradotto in 12 lingue. Con pubblicazioni mirate si è poi cercato di interessare maggiormente l’area evangelica. Non vanno dimenticate le due collane di opere scelte dedicate a Giovanni Calvino e Filippo Melantone, nonché la collana Strumenti, che accoglie i libri teologici e biblici indirizzati alle università e ai seminari.

Le librerie Claudiana rappresentano una fondamentale vetrina verso la cultura italiana. Nate come strumento per la diffusione del libro Claudiana, hanno nel tempo sviluppato questa loro caratteristica. Sono inoltre diventate un luogo di fraternità, evangelizzazione e diffusione della Bibbia, nonché polo culturale aperto alle città.

La prima libreria apre nel 1937 in un locale del Comune a Torre Pellice (Torino). Nel 1976 si trasferisce negli attuali locali di piazza della Libertà, dove rappresenta un importante punto di riferimento per la popolazione delle Valli e i turisti. Nel 2008 la Libreria è stata ceduta a una società partecipata, la MAuS srl, concedendo alla nuova società l'utilizzo del nome Claudiana. Completamente rinnovata subito dopo la cessione, la Libreria dispone oggi di un vasto catalogo di narrativa e saggistica, è specializzata in libri per bambini e ragazzi, letteratura straniera in lingua originale, teologia e religioni, e organizza frequenti presentazioni ed eventi culturali.

La libreria di Torino (via Principe Tommaso, 1) nasce agli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso per volontà del pastore Teofilo Bert. Negli anni Sessanta ospita l’editrice che poi, negli anni Settanta, si sposterà in altri locali. A partire dagli anni Ottanta si specializza progressivamente nella saggistica, soprattutto teologia e scienze bibliche, ebraismo e letteratura per l’infanzia.

La Libreria di cultura religiosa di Roma (piazza Cavour, 32), entrata a far parte del gruppo Claudiana nel 2004, fu aperta nel 1952 da Vittorio Subilia. Gli stretti contatti con la Facoltà valdese di teologia portarono alla specializzazione nei testi di teologia e scienze bibliche. La libreria di Milano (via Sforza, 12a), inaugurata nel 1968, dal 1978 è ospitata nei locali messi a disposizione dalla chiesa valdese. Ha sviluppato un settore di ebraismo tra i più importanti in Italia e sul dialogo interreligioso, con particolare attenzione all’islam. Pubblica due bibliografie semestrali – Theologica e Judaica – reperibili sul sito della Claudiana. Collabora strettamente con il Centro culturale protestante di Milano.

Nel 2000, nasce l’ultima Claudiana, a Firenze (Borgo Ognissanti, 14/R), ospitata nei locali della chiesa battista e fortemente voluta dalle chiese locali. Nonostante le piccole dimensioni approfitta in parte del flusso turistico di passaggio e si è subito contraddistinta per la vivacità della sua offerta culturale.

Editori Riuniti

Logo Editori Riuniti

Editori Riuniti è una casa editrice italiana, nata nel 1953, dalla fusione di due case editrici vicine al Partito comunista italiano: le Edizioni Rinascita animate da Valentino Gerratana e le Edizioni di Cultura Sociale dirette da Roberto Bonchio, che resterà alla guida della nuova casa editrice per molti decenni.

Sin dai primi anni Editori Riuniti pubblica alcuni dei principali narratori contemporanei: da Jorge Amado a Anna Seghers, da Isaac Babel a Miguel Angel Asturias, mentre nel campo della letteratura per ragazzi i libri di Gianni Rodari conoscono una fortuna che durerà fino ai giorni nostri. Attorno alla casa editrice si raccolgono collaboratori prestigiosi come Delio Cantimori, Cesare Luporini, Mario Alighiero Manacorda, Giorgio Candeloro, Mazzino Montinari, Ignazio Ambrogio, Galvano Della Volpe, Umberto Barbaro.

Nei decenni ha pubblicato collane dedicate ai classici del pensiero marxista, alle scienze sociali, al dibattito politico, alla cultura letteraria e filosofica. Tra le pubblicazioni che maggiormente hanno segnato il dibattito letterario si ricordano I miei sette figli di Alcide Cervi.

A partire dagli anni sessanta ai libri si affiancano riviste che segnano la storia della cultura di sinistra in Italia. Si ricordano, in particolare: Riforma della scuola (dal 1955), Studi storici (dal 1959), Critica marxista (dal 1963). Poi, fra le collane, Biblioteca di storia (dal 1966), Biblioteca del pensiero moderno (dal 1966), Paideia, Nuova scuola, Nuova biblioteca di cultura scientifica, Il punto, Enciclopedia tascabile (1960-1966), Libri di base diretta da Tullio De Mauro. La collaborazione con Bruno Munari, che cura il progetto grafico di molte collane, contribuisce al rinnovamento dell’immagine degli Editori Riuniti.

Negli anni settanta vengono avviate anche due tra le iniziative più ambiziose della casa editrice: la pubblicazione delle Opere complete di Marx e Engels e l’enciclopedia in 11 volumi Ulisse diretta da Lucio Lombardo Radice. Particolarmente significativa, inoltre, è la pubblicazione di due grandi opere in dispense: la Storia della Resistenza di Pietro Secchia e Filippo Frassati e la Storia delle rivoluzioni del XX secolo curata da Roberto Bonchio.

Nel campo della narrativa gli anni settanta e ottanta sono una stagione di scelte felici, che portano gli Editori Riuniti a pubblicare, nelle collane I David e Gli albatros, autori come Gabriel Garcia Marquez, Jurij Trifonov, Jorge Luis Borges, Kazimierz Brandys, Manuel Vazquez Montalban, Philip Roth.

La casa editrice presenta in questo periodo un profilo estremamente articolato, con una forte presenza in molti settori diversi, dalla saggistica storica e politica agli studi umanistici, dal mondo della scuola all’editoria per ragazzi, dalla letteratura alla divulgazione. Alla fine degli anni Ottanta per la casa editrice inizia un periodo difficile, durante il quale cambierà più volte direzione e proprietà. Nel 2007 viene creato il marchio Editori Riuniti University Press.

Tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009, il logo e il catalogo di Editori Riuniti vengono dati in gestione alla Aringoli Editori Associati, il cui presidente, Gianni Aringoli, è fondatore del Premio Capalbio e presidente della Fondazione Epokè. Alessio Aringoli, amministratore delegato della società, è nominato direttore editoriale.

A partire dal 2009, il marchio Editori Riuniti University Press diventa di proprietà della società Gruppo Editoriale Italiano S.r.l., che lo gestisce in collaborazione ma autonomamente da Editori Riuniti.

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