Libreria «l'Antro di Ulisse»

... a Ferrara dal 1979!

Brevi Storie delle principali Case Editrici italiane

EditoriaAbbiamo sintetizzato in questa Categoria le storie delle principali Case Editrici italiane: grandi nomi che da sempre siamo abituati a leggere sulle copertine dei libri, ma delle quali assai spesso ignoriamo il passato storico, i motivi che ne hanno determinato la nascita e gli eventi che le hanno coinvolte.

Oltre che dalle nostre conoscenze personali e dalle informazioni reperite su fonte cartacea, abbiamo estratto le nozioni sulle singole storie dai siti ufficiali dei rispettivi editori, che ringraziamo per il contenuto condiviso sul web, nonché dall'enciclopedia online WikiPedia.org, che citiamo secondo la prassi della Licenza Creative Commons ed ai cui autori siamo riconoscenti per il lavoro di ricerca effettuato a favore del pubblico.

Giangiacomo Feltrinelli

Logo Feltrinelli

È una delle principali case editrici italiane ed è nata alla fine del 1954 a Milano. Ne fu fondatore Giangiacomo Feltrinelli, che già nel 1949 aveva dato vita alla Biblioteca G. Feltrinelli per lo studio della storia contemporanea e i movimenti sociali.

La casa editrice sorse sulle ceneri della "Colip" (Cooperativa del Libro Popolare, 1949-54), di cui rileva una collana prestigiosa, la Universale Economica.

La prima sede fu in via Fatebenefratelli 15, ma già nel 1957 la redazione si trasferì nella sede attuale, in via Andegari 6. Collaboravano con l'editore i redattori Luigi Diemoz, Gian Piero Brega, Valerio Riva, Luciano Bianciardi, la segretaria di redazione Renata Cambiaghi, e il grafico Albe Steiner. In seguito si aprìanche una redazione a Roma, con Giorgio Bassani.

I primi due libri, l'Autobiografia di Jawaharlal Nehru e Il flagello della svastica di Lord Russell di Liverpool, uscirono il 18 giugno 1955.

"Cambiare il mondo con i libri, combattere le ingiustizie con i libri": erano questi il movente e la meta di Giangiacomo Feltrinelli quando fondò la sua casa editrice.

Feltrinelli fece uscire libri che scossero profondamente le coscienze di molti (e causarono a lui anche più di un processo); pubblicò autori del terzo mondo, letteratura politica e romanzi che fecero scandalo, come quelli di Henry Miller e due capolavori letterari di rilievo internazionale: nel 1957 Il dottor Živago di Boris Pasternak - pubblicato tra mille difficoltà - e, nel 1958, Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Sempre nel 1957 la Casa editrice tenta un piccolo esperimento che avrà un grande futuro: l'apertura di una "Libreria Feltrinelli" a Pisa. È un modo nuovo di concepire la libreria: per la prima volta il lettore italiano può accedere agli scaffali e scegliersi direttamente i libri.

Nel 1962 la Feltrinelli pubblicò le Lettere cubane di Wright Mills e nel 1964 Giangiacomo Feltrinelli e Fidel Castro si incontrarono all'Avana per la prima volta per concordare un libro di memorie del leader cubano.

Sopraggiunge nel 1981 la morte di Giuseppe Del Bo, presidente della Fondazione Feltrinelli, e lo sostituisce dapprima Giuliano Procacci e, dal 1984, Salvatore Veca, già da alcuni anni consulente della casa editrice. In quell'anno, la Feltrinelli conosce radicali mutamenti e si rende necessaria una ristrutturazione, in seguito alla quale il direttore editoriale e amministratore delegato Gian Piero Brega lascia i suoi incarichi.

Nel 2005 viene costituita la Holding Effe 2005 che riporta sotto la sua ala sia la casa editrice che le Librerie Feltrinelli. Il primo frutto di questo nuovo assetto è il negozio virtuale La Feltrinelli.it.

Nel 2008 il gruppo Feltrinelli acquisisce la maggioranza di PDE (Promozione Distribuzione Editoria), che con i suoi 5000 punti vendita è la seconda realtà distributiva italiana. Le principali case editrici controllate dalla holding sono: Apogeo, Kowalski, Eskimosa, Edizioni Gribaudo.

Giovanni Tranchida

Logo Tranchida

Fin dalla fondazione, che avviene a Milano nel 1983, la casa editrice si dedica al recupero di classici che, per motivi diversi, erano stati censurati o semplicemente ignorati dalla critica. Romanzi brevi o racconti di autori di successo, mai tradotti in Italia, vengono per la prima volta proposti al pubblico. Tra questi spiccano nomi quali: John Milton, Emile Zola, Valerij Brujusov, Henry James, Oskar Panizza, Nikolaj Karamazin, Marie von Ebner-Eschenbach, Joris Karl Huysmans, Mary Elisabeth Braddon, Arthur Conan Doyle, Marcel Proust, Gustave Flaubert, Henry Lawson e Arthur Machen.

Parallelamente un’attenzione particolare è dedicata al presente, alla ricerca di quelle voci che esprimono il meglio della letteratura contemporanea, e alla divulgazione delle opere di autori apparentemente lontani dal modo e dal pensiero dominanti, ubicati “alla periferia della cultura occidentale”, come afferma l’editore stesso. Punte di diamante della casa editrice sono Yashar Kemal, indiscusso sciamano della letteratura turca e cantore delle terre del Tauro, e William McIlvanney, scrittore scozzese considerato tra i grandi della letteratura moderna, che partendo da avvincenti intrecci di carattere giallo-poliziesco indaga gli oscuri recessi dell’animo umano.

Tuttavia gli scrittori degni di nota sono moltissimi: rimanendo sempre nell’ambito della letteratura scozzese George Mackay Brown, originario delle Orcadi; Yusuf Yeshilöz, scrittore kurdo costretto a fuggire a causa del proprio impegno per il suo popolo; Ibrahim Souss, i cui romanzi sono ambientati nei difficili anni che vedono il costituirsi dello stato di Israele e la diaspora palestinese; il tibetano Tashi Dawa che dà voce al contrasto tra una cultura millenaria e la disgregazione conseguente all’avanzamento della cosiddetta civiltà; gli scenari giapponesi di Lafcadio Hearn; la Siberia incontaminata e i suoi abitanti cucki di Jurij Rytcheu; i silenzi delle cliniche e le urla soffocate dei bambini rappresentati dall’americano Howard Buten; il colombiano Rogelio Iriarte, scrittore di genere noir; i baschi Joseba Sarrionandia e Edorta Jimenez; il più importante esponente della letteratura delle Canarie, Rafael Arozarena; l’australiana Gail Jones e infine Rajiva Wijesinha, originario dello Sri Lanka, che affronta il tema del cambiamento della società singalese.

Un posto di rilievo è assegnato alla letteratura irlandese, che vanta una rosa di nomi importanti (Seumas O’Kelly, George Moore, Frank O'Connor e Liam O’Flaherty per citarne alcuni), e al mondo femminile, rappresentato da figure di rilievo quali la scrittrice iraniana Shahrnush Parsipur, le cui opere sono state messe al bando; la canadese Joan Barfoot, che analizza la condizione socio-psicologica delle donne; e la delicata scrittrice kurda, poetica e malinconica, Suzan Samanci.

Infine nemmeno la saggistica viene trascurata, passando dalla psicologia alla filosofia, all'architettura, alla critica letteraria e alla storia contemporanea, con una particolare attenzione per quei testi che per il loro contenuto sono collocabili in una posizione di transito tra le diverse discipline.

Guaraldi

Logo Guaraldi

La "prima" Guaraldi nasce a Firenze nel 1971 con un'unica collana, Ipotesi, suddivisa in tre sezioni "Informazione e cultura", "Passato e futuro" e "Presente imperfetto", cui ben presto si aggiungono La Sfinge per la psicoanalisi e Le Frontiere dell'Educazione. Il gruppetto che la anima è formato, oltre che da Mario Guaraldi, da giovani ricercatori come G. Bechelloni, M. Caciagli, V. Baldacci e da giovani grafic designer come Andrea Rauch.

I primi titoli pubblicati hanno un effetto dirompente nella cultura di quegli anni: Il calcio come ideologia, La dialettica dei sessi, Sisifo, ovvero i limiti dell'educazione, Le comuni infantili, Guida all'educazione non repressiva, Diario di un educastratore, I pampini bugiardi di Umberto Eco; le prime traduzioni di Pierre Bourdieu, Fourier, Strindberg, Bataille, Ernest Jones, Otto Rank, Geza Roheim e tanti altri sbattono la casa editrice sulle prime pagine dei giornali.

La battaglia culturale della Casa editrice contro le "tigri di carta", i colossi editoriali, dura appena otto anni. Nel 1979 la Casa editrice è obbligata  a passare  di mano a una lira simbolica, per proseguire l'attività come NGE, poi finita nelle secche di tangentopoli. I tempi troppo recenti e i protagonisti politici in gran parte ancora viventi, non consentono di raccontare pubblicamente i retroscena di questo “assassinio” editoriale.

Durante l’esilio editoriale, Guaraldi si trasferisce a Genova dove dirige parte del marketing Mira Lanza e rilancia le figurine dell’Olandesina; fonda con la moglie Maria Art Planning - la prima “casa editrice di spettacoli”- che  produce e fa circolare grandi spettacoli di balletto contemporaneo come la Compagnia americana di Martha Graham e lancia nel mondo il giapponese Kazuo Ohno. Per due anni dirige anche gli spettacoli del Meeting di Rimini.

Riappare  come editore, sempre col nome Guaraldi, solo dodici anni più tardi, nel 1991, anche questa volta con titoli shock: Baghdad, la guerra e oltre, a firma del futuro Presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni e dell'ex leader dell'Unione dei marxisti-leninisti Aldo Brandirali; Con questa tonaca lisa di don Oreste Benzi, il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, Finestra a Levante di Franco Cardini, ecc.

Questa "seconda" Guaraldi imbocca ben presto la strada dello scouting di nuovi talenti letterari: Davide Rondoni, Alessandro Zignani, Guido Conti sono solo alcuni esempi delle "scoperte" di cui si fregia. Con Guido Conti organizza due celebri convegni letterari, a Colorno, inventandosi la sigla dei Nuovi Selvaggi il cui primo resoconto antologico è a cura di Fulvio Panzeri. Due importanti antologie dedicate a La nuova critica letteraria e ai Nuovi poeti italiani contemporanei portano rispettivamente la firma di Arnaldo Colasanti e Roberto Galaverni. Lancia un progetto di traduzione letteraria chiamato ironicamente Ennesima, dando vita a una collana di Grandi Classici affidati a giovani traduttori.

Ma è nel 1996 che la Casa editrice imbocca decisamente l'avventura del web, mettendo tutto il proprio catalogo in rete e sperimentando per prima le tecniche di print on demand sviluppate e approfondite poi negli anni successivi anche a livello di Consiglio d'Europa, esperimenta le tecniche di stampa da remoto, crea Fast Book, la “sottomarca” on demand che usa la vetrina della propria sede come maxi schermo per le lavorazioni in corso d’opera.

Crea anche il primo sito non ufficiale italiano dedicato a Federico Fellini. Anche a questo proposito i tempi troppo recenti non consentono ancora di raccontare pubblicamente la verità sulla cosiddetta Fondazione Fellini.

Nel luglio 2000 l'editore cede la maggioranza della casa editrice al Gruppo Logos di Modena (in vista di una entrata in Borsa che poi non avverrà), cessa quasi completamente l'attività di stampa cartacea e si occupa attivamente di incrementare Wordtheque, la biblioteca digitale on line del Gruppo chiamata “wordtheque”, in 113 lingue. Ma è solo un nuovo esilio.

Nel giugno 2002, una cordata di imprenditori riminesi riacquista la maggioranza e riporta la casa editrice a Rimini. L'avventura continua per l’ennesima volta  con un nuovo programma editoriale in doppia veste - digitale e cartacea -, delibera di rinunciare alla distribuzione in libreria puntando tutto esclusivamente sul proprio sito web e sull’utilizzo delle piattaforme di “ricerca libri” avviate contestualmente da Google e da Amazon (con la sperimentazione dei primi testi metadatati stampabili a distanza); recupera anche la vocazione impresariale creando la Guaraldi Eventi.

E’ la stagione dei grandi libri e dei grandi progetti: La mia Rimini di Fellini, ad esempio, ma soprattutto il De Re Militari di Roberto Valturio, quello che viene definito l’unico verto omaggio e contestualmente l’addio a Gutenberg, con la pubblicazione facsimilare dell’editio princeps del 1472 accompagnato  dal DVD con PDF nascosto di ben 4 edizioni dello stesso proto best-seller e primo libro “illustrato” della nascente editoria italiana. "Grazie Gutenberg. E addio": questo l’incipit dell’introduzione al poderoso cofanetto.

Cavalca anche la nuova battaglia del Learning Objects come “nuova frontiera educativa” per la scuola. Nel 2003 contribuisce a far nascere il primo Master in editoria e nel  2005 è chiamato ad insegnare editoria libraria al Corso di Laurea in Editoria Media e Giornalismo della Facoltà di Sociologia di Urbino.

Hoepli

Logo Hoepli

La casa editrice Hoepli fu fondata nel 1870 da Ulrico Hoepli (1847-1935). L'attività editoriale si è sviluppata fin dall'origine con particolare attenzione al settore tecnico e scientifico. Attualmente opera nell'area della manualistica, dell'editoria scolastica, universitaria e professionale, dell'informatica, dei codici giuridici e dei dizionari.

Ulrico Hoepli nacque nel 1847 da una famiglia contadina nel piccolo villaggio di Tuttwil (frazione del comune di Wängi), nel Canton Turgovia, in Svizzera. Emigrò a 15 anni, andando a lavorare prima a Zurigo, come garzone presso la libreria Schabelitz, e poi, successivamente, a Magonza, Trieste, Breslavia e il Cairo, dove fu incaricato dal kedivè d’Egitto di riordinare un fondo bibliotecario.

Nel 1870 rilevò per corrispondenza la piccola libreria di Theodor Laengner a Milano, nella Galleria De Cristoforis, presso il Duomo, e si trasferì nel capoluogo lombardo. La libreria divenne rapidamente un punto di riferimento della borghesia colta milanese, che vi poteva trovare sia preziosi libri di antiquariato sia testi, in particolare scientifici e tecnici, in tutte le principali lingue europee.

Sin dal 1871 Ulrico Hoepli affiancò all’attività libraria quella editoriale, con la nascita della casa editrice Hoepli, che iniziò con la pubblicazione di una piccola grammatica francese, I primi elementi di lingua francese di G. S. Martin.

Legatosi agli ambienti dell’Istituto Tecnico Superiore (che sarebbe diventato il Politecnico di Milano) e delle altre istituzioni scientifiche milanesi, come l’Osservatorio astronomico di Brera, il libraio-editore concepì un’importante operazione culturale: quella di rimediare alla povertà dell’editoria scientifico-tecnica italiana, creando una collana di testi agili, destinati ai quadri tecnici dei quali lo sviluppo economico faceva intravedere un crescente bisogno.

Mancando nella lingua italiana un termine per indicare il tipo di libri che intendeva pubblicare, Hoepli coniò quello di "manuale’’, traducendo così la parola inglese handbook. La collana dei manuali Hoepli iniziò nel 1875 con il Manuale del tintore di R. Lepetit e il suo titolo più famoso fu il Manuale dell’ingegnere di Giuseppe Colombo, uno dei principali protagonisti dell’industrializzazione lombarda, legato a Hoepli da profonda amicizia.

Nella collana, che avrebbe contenuto più di duemila titoli, i contenuti tecnici erano centrali ma non esclusivi: attorno ad essi era organizzato ogni campo del sapere, dalla storia della letteratura bizantina allo studio delle malattie mentali.

Oltre ai manuali la casa editrice pubblicò anche opere di pregio, come la riproduzione del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci o la monumentale Storia dell’Arte Italiana.

Ulrico Hoepli contribuì allo sviluppo culturale anche con il suo mecenatismo, in particolare nel 1921 fondando la "Biblioteca Popolare Ulrico Hoepli" e nel 1930 donando alla città di Milano il planetario che ora porta il suo nome. Per la Svizzera creò la "Fondazione Ulrico Hoepli" il cui fine statutario è quello di "sostenere le istituzioni e iniziative di pubblica utilità o che si adoperino per promuovere le scienze e le arti in Svizzera".

Morì nel 1965 in Milano: gli successe il figlio Giovanni Enrico (Milano, 1913–2006) che iniziò a lavorare nell'azienda di famiglia già dal 1940.

Il Castoro

Logo Il Castoro

Editrice Il Castoro è una sigla editoriale italiana nata nel 1993 come casa editrice  specializzata in libri di cinema. A oggi il catalogo comprende circa 300 titoli che a vario modo si occupano della Settima Arte.

Dall’ottobre del 1999 si è aggiunto un marchio editoriale rivolto ai bambini e ai ragazzi. Dal 2004 la casa editrice pubblica una collana di filosofia, Discorso Figura, con saggi dedicati alla filosofia dell’immagine e della parola.

Le pubblicazioni maggiormente rappresentative della casa editrice sono le monografie dedicate ai registi della collana Il Castoro Cinema, nata nel 1974 presso La Nuova Italia  e, nel 1993, acquisita dalla neonata Editrice Il Castoro. I libri, riconoscibili per il caratteristico formato quadrato, rappresentano una pubblicazione di riferimento nell'ambito della critica e divulgazione cinematografica.

I titoli finora pubblicati, senza interruzione dal 1974, sono 234 a cui vanno aggiunte le ristampe, o riedizioni aggiornate con inserimento di fotogrammi, di alcuni numeri storici. La collana è stata inaugurata con il volume dedicato a Michelangelo Antonioni, scritto da Giorgio Tinazzi. Gli autori della collana vengono scelti tra i principali docenti e studiosi di cinema e tra i principali critici cinematografici italiani. Editrice Il Castoro collabora inoltre con il Torino Film Festival, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il Festival del Cinema Africano di Milano per la stesura di cataloghi, volumi tematici e approfondimenti.

Dal 2004 pubblica la collana di filosofia Discorso Figura che raccoglie saggi dedicati alla filosofia dell'immagine e della parola. La collana è diretta da Elio Franzini, docente di Estetica e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano.

Nato nell'ottobre del 1999, il marchio editoriale rivolto ai bambini e ai ragazzi ha pubblicato ad oggi circa 120 volumi, con significativi riconoscimenti da parte della critica specializzata nel settore dei libri per l'infanzia. Le pubblicazioni per ragazzi comprendono albi illustrati, libri d'arte per bambini, testi di narrativa e divulgazione.

A partire dall'autunno del 2007 Il Castoro ha iniziato a pubblicare anche opere di narrativa per ragazzi e per giovani adulti. La pubblicazione per ragazzi di maggior successo commerciale è la serie Diario di una schiappa di Jeff Kinney, nominato nel maggio 2009 da TIME tra le 100 persone più influenti al mondo, già best-seller negli Stati Uniti.

Editrice Il Castoro ha acquisito nell'aprile 2007 la partecipazione di maggioranza della Libreria dei Ragazzi di Milano. La libreria, fondata nel 1972, è stata la prima libreria specializzata in editoria per l'infanzia in Italia. Nell'ottobre 2009, La Libreria dei Ragazzi di Milano ha inaugurato una nuova Libreria dei Ragazzi nella città di Monza e, pochi mesi dopo, nel marzo 2010, ha aperto una terza libreria a Brescia, con la denominazione “La Libreria dei Ragazzi di Brescia”. Le tre librerie costituiscono una catena di librerie indipendenti sotto il marchio La Libreria dei Ragazzi.

Dagli albi illustrati ai libri d'arte per bambini, dai semplici testi di narrativa o divulgazione ai romanzi per giovani adulti, ciò che contraddistingue i libri del Castoro è una ricerca accurata, sia nel panorama internazionale sia tra gli autori italiani, di testi curiosi e ben scritti accompagnati da illustrazioni originali, innovative e divertenti per i più piccoli, o di romanzi che sappiano coniugare tra loro scrittura di qualità, piacere della lettura e temi di ampio respiro, legati all'attualità del mondo e alle sue complessità, ma anche temi più intimi e quotidiani propri della realtà di tutti i giorni, visti dalla parte dei ragazzi.

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