Libreria «l'Antro di Ulisse»

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Brevi Storie delle principali Case Editrici italiane

EditoriaAbbiamo sintetizzato in questa Categoria le storie delle principali Case Editrici italiane: grandi nomi che da sempre siamo abituati a leggere sulle copertine dei libri, ma delle quali assai spesso ignoriamo il passato storico, i motivi che ne hanno determinato la nascita e gli eventi che le hanno coinvolte.

Oltre che dalle nostre conoscenze personali e dalle informazioni reperite su fonte cartacea, abbiamo estratto le nozioni sulle singole storie dai siti ufficiali dei rispettivi editori, che ringraziamo per il contenuto condiviso sul web, nonché dall'enciclopedia online WikiPedia.org, che citiamo secondo la prassi della Licenza Creative Commons ed ai cui autori siamo riconoscenti per il lavoro di ricerca effettuato a favore del pubblico.

Il Mulino

Logo il Mulino

La Società editrice il Mulino è stata costituita nel giugno del 1954 per iniziativa del gruppo promotore della rivista il Mulino, che aveva iniziato le pubblicazioni a Bologna nel 1951 e che presto si era imposta come una delle più interessanti sedi di riflessione e dibattito politico-culturale in Italia, aggregando collaborazioni significative, in Italia e all'estero.

Fin dal suo esordio, l'obiettivo dell'editrice è consistito nel contribuire allo sviluppo e alla modernizzazione della cultura italiana, attraverso un programma di pubblicazioni che attingeva significativamente dalle scienze sociali di matrice anglosassone, e che si ispirava a un approccio esplicitamente empirico e riformista.

Questa finalità non è mai venuta meno, ed è stata perseguita nell'ambito di una varietà via via crescente di aree disciplinari (storia, filosofia, linguistica, critica letteraria, antropologia, psicologia, sociologia, scienza politica, economia, diritto).

Peraltro, ad affiancare il versante editoriale furono, sin dai primi anni, avviate attività di ricerca, in particolare sulle strutture dell'istruzione e sul sistema politico italiano, confluite nel 1964 nell'Istituto di studi e ricerche Carlo Cattaneo.

Le pubblicazioni comprendono un ampio catalogo di riviste, che copre l'intera gamma di interessi dell'editrice, e una ricca produzione di libri dal profilo nettamente differenziato. Una parte dei programmi editoriali infatti è data dai testi di riferimento e di ricerca, rivolti in particolare alla comunità degli studiosi.

Un'altra importante direttrice editoriale si identifica nei volumi di carattere strumentale, destinati allo studio e all'insegnamento universitario. Inoltre negli ultimi anni si sono sviluppate particolarmente le collane destinate al pubblico non specializzato, attraverso le quali le ricerche e le acquisizioni culturali più innovative e attuali vengono rivolte alla discussione pubblica, e che hanno contribuito a segnalare il Mulino come uno dei più attivi editori di cultura nel nostro paese.

La Società editrice il Mulino è una società per azioni la cui maggioranza di capitale è controllata dall'Associazione di cultura e di politica "il Mulino", una associazione senza fini di lucro costituita nel 1965 dal gruppo dei redattori della rivista il Mulino per organizzare istituzionalmente il gruppo stesso.

Tra i soci dell'Associazione si annoverano Aris Accornero, Giuliano Amato, Andrea Battistini, Roberto Escobar, Enrico Finzi, Giorgio Galli, Ernesto Galli della Loggia, Giancarlo Gasperoni, Arrigo Levi, Giuseppe Lovato, Guido Melis, Paolo Onofri, Tommaso Padoa-Schioppa, Angelo Panebianco, Umberto Paniccia, Arturo Parisi, Alfonso Prandi, Paolo Prodi, Romano Prodi, Alberto Quadrio Curzio, Ezio Raimondi, Gian Enrico Rusconi, Loredana Sciolla, Giuseppe Sciortino, Luisa Torchia e molti altri.

Jaca Book

Logo Jaca Book

L’Editoriale Jaca Book, costituita da alcuni universitari milanesi appartenenti al movimento di Comunione e Liberazione, iniziò la sua attività nel 1966.

Tra i suoi fondatori, Sante Bagnoli, ancor oggi presidente della casa editrice. Fin dai primi anni si è occupata di scienze umane, di esperienze di Cristianesimo vissuto, delle aree più povere del mondo, di macroeconomia e di teologia.

Nel suo catalogo conta oggi oltre 3'500 titoli e oltre 2'500 autori fra i quali si trovano il fondatore di Comunione e Liberazione don Giussani, filosofi come Jacques Derrida (pubblicato per la prima volta in italiano nel 1968), Emmanuel Lévinas, Paul Ricoeur, Carlo Sini; teologi come Henri de Lubac, Hans Urs von Balthasar, Inos Biffi – dei quali Jaca Book sta curando l’edizione delle rispettive Opera Omnia; antropologi delle religioni come Mircea Eliade (edizione tematica dell’Enciclopedia delle Religioni) e Julien Ries (Trattato di Antropologia del Sacro, Opera Omnia). Paleoantropologi come Yves Coppens e Fiorenzo Facchini, storici come Hubert Jedin, Jacques Heers, Giovanni Sale e pensatori complessi come Raimon Panikkar. Il premio Nobel per la letteratura 1986 Wole Soyinka e diversi premi Nonino - fra cui quello del 2009 conferito alla scrittrice Pérez-Vitoria Silvia, completano questo breve panorama.

La dimensione internazionale della casa editrice si è incrementata dal 1980, quando inizia a pubblicare libri di storia dell'arte, di archeologia (Corpus Precolombiano, Corpus Bizantino-slavo, etc.) e di architettura che vengono coeditati insieme con i principali editori delle diverse lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo e altre lingue slave, giapponese, etc), valorizzando il contributo di studiosi delle diverse nazioni.

Dagli stessi anni Jaca Book diventa un importante editore internazionale di libri destinati ai ragazzi – nei campi della storia e delle scienze – e di general book per la famiglia, illustrati e con testi alto valore scientifico. È leader in Italia nel campo della paleoantropologia.

Dal 2002 ha iniziato la pubblicazione della grande collana Patrimonio Artistico Italiano, che regione per regione, illustra e documenta le opere dei principali stili dal paleocristiano al barocco, e in certi casi fino all’età contemporanea. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Alassio 2002 “Editore per l’Europa”.

La Nuova Italia

Logo La Nuova Italia

La Casa Editrice La Nuova Italia fu fondata a Venezia nel 1926 da Giuseppe Maranini e dalla moglie Elda Bossi. Dopo una breve parentesi a Perugia si trasferì nel 1930, sotto la direzione di Ernesto Codignola, a Firenze.

Alcuni titoli delle sue pubblicazioni furono: Il Ponte, rivista mensile di politica e letteratura, fondata da Piero Calamandrei ed altri intellettuali nell'aprile 1945 a Firenze, per studiare e approfondire il pensiero culturale all'indomani della vicenda bellica italiana. Il Ponte fu diretto da Enzo Enriques Agnoletti e Corrado Tumiati, con Giuseppe Favati segretario di redazione. Piero Calamandrei scrisse per questa rivista alcuni articoli, negli anni dal 1945 al 1947.

De Il Ponte faceva parte la collana Quaderni del Ponte e alcuni titoli di essi furono: Diplomazia clandestina (1955) di Emilio Lussu; La libertà religiosa in Italia (1956) di Aldo Capitini, Cesare Magni, Lamberto Borghi, Giorgio Peyrot; Memorie partigiane (1957) di Nardo Dunchi; La guerra finisce la guerra continua (1957) di Maria Luigia Guaita; Lettere ad Ernesto (1958) di Elide Rossi; Ricordi dei fratelli Rosselli di Alessandro Levi; Gaetano Salvemini nel cinquantennio liberale di Enzo Tagliacozzo, saggio che espone la vita e il pensiero di Salvemini, storico, educatore, scrittore politico, uomo d'azione, fino all'avvento del fascismo; La Resistenza a Firenze (1961) di Carlo Francovich.

Scuola e città fu una rivista mensile di problemi educativi e di politica scolastica che ebbe come primo direttore Ernesto Codignola (1950) e successivamente Lamberto Borghi. La Rivista critica di storia della filosofia aveva una pubblicazione trimestrale, il suo comitato direttivo era formato da Mario Dal Pra, Eugenio Garin, Giulio Preti; la Rivista geografica italiana, trimestrale di studi geografici, era diretta da Roberto Almagià e Aldo Sestini, poi da Aldo Sestini, Bruno Nice e Giuseppe Barbieri; Tempi moderni dell'economia, della politica e della cultura (1958), mensile, trattava argomenti di sociologia e di politica, sotto la direzione di Fabrizio Onofri; Cooperazione educativa, diretta da Giuseppe Tamagnini, si occupava del lavoro degli insegnanti; Il sedicesimo, bollettino bibliografico trimestrale delle Edizioni La Nuova Italia era inviato gratuitamente a chi ne avesse fatto richiesta. Altre riviste furono: Il Ponte+l'Astrolabio (quest'ultimo diretto da Ferruccio Parri); la Rivista storica del socialismo (1958), con direttore Luigi Cortesi.

La Casa Editrice pubblicò in lingua inglese Diogenes di Roger Caillois, che si occupava dei progressi raggiunti nel campo delle scienze umanistiche; Politica e mezzogiorno, sotto la direzione di Beniamino Finocchiaro dal 1973 al 1982; Angelus Novus (1964) a cura di Massimo Cacciari e Cesare De Michelis, riguardante i problemi di cultura letteraria; Archivio per l'antropologia e la etnologia di Alberto Marzi.

Edite da La Nuova Italia furono: Il pensiero classico, con il libro La comprensione del soggetto umano nell'antichità classica (1967) di Rodolfo Mondolfo, opera che studia i filosofi, i poeti e i moralisti greci e romani, le cui idee caratterizzarono il pensiero moderno; I pensatori del nostro tempo, comprendente Natura e condotta dell'uomo (1922) di John Dewey, che esamina i rapporti tra natura umana e ambiente sociale e Solone (1958) di Agostino Masaracchia, con un'analisi delle idee religiose, morali e politiche di Solone, insieme allo studio della sua personalità e della sua cultura letteraria ad Atene.

Nella collana Problemi di psicologia si trova L'esplorazione del carattere del fanciullo (1958) di Ernst Boesch; Giudizio e ragionamento nel bambino (1924), classico di psicologia di Jean Piaget, il libro Questiones de iuris subtilitatibus, a cura di Ginevra Zanetti, opera della scuola irneriana composta tra il 1125 e il 1137, inserita nella Biblioteca di studi Superiori n.XVI, Sezione Giuridica, Testi medioevali a cura di Francesco Calasso.

Nel gennaio 1967 la casa editrice iniziò la pubblicazione della collana diretta da Franco Mollia Il Castoro, che mensilmente si occupava di uno scrittore italiano o straniero. Il primo titolo di questa collana fu Cassola di Rodolfo Macchioni Jodi, libro finito di stampare nella tipografia Giuntina in Firenze, nel febbraio 1967.

Dal 1974 al 1993 la casa editrice realizzò una collana di monografie dedicate a registi cinematografici chiamata Il Castoro Cinema.

Laterza

Logo_Laterza

La casa editrice è stata fondata a Bari il 10 maggio 1901 da Giovanni Laterza (1873-1943) come naturale prosecuzione dell'attività della Libreria e Tipografia, fondata dalla famiglia undici anni prima a Putignano.

La sua storia è legata alla figura di Benedetto Croce, massimo esponente del pensiero filosofico idealista in Italia e uno dei baluardi dell'antifascismo, che fu per quarant'anni il consulente della casa editrice, avvalendosi della collaborazione di giovani studiosi e allievi tra cui Luigi Russo, Guido De Ruggiero e Giovanni Gentile, che di lì a pochi anni diverranno personaggi di primo piano nella cultura italiana.

Croce, che pubblicò con Laterza quasi tutte le sue opere e la sua rivista (La critica), impostò fin dall'inizio la linea editoriale della casa; scriveva così nel 1902 a Giovanni Laterza: «Credo poi che fareste bene ad astenervi almeno per ora dall'accettare libri di romanzi, novelle e letteratura amena: e ciò per comparire come editore con una fisionomia determinata: ossia come editore di libri politici, storici, di storia artistica, di filosofia, [...] editore di roba grave».

Tra le prestigiose collane laterziane ispirate da Croce si ricordano la Biblioteca di cultura moderna, i Classici della filosofia moderna e gli Scrittori d'Italia. Il rapporto tra Croce e Laterza è ora documentato da un imponente carteggio in quattro volumi pubblicati dalla stessa casa editrice.

Nel dopoguerra, la gestione della casa editrice passa nelle mani di Vito Laterza (1926-2001), che costruisce progressivamente attorno alla casa editrice una rete di autori e di interessi più ampia.

Nel 1951, in coincidenza con il cinquantenario della casa editrice, viene avviata una nuova collana, i Libri del tempo, che sarà fra le più influenti nella cultura italiana della seconda metà del Novecento. Negli anni sessanta la Laterza cresce ancora, trasformandosi in società per azioni e aprendo una sede a Roma, dove approda da Bari Donato Barbone, direttore editoriale fino al 1968, che lascerà la carica a Enrico Mistretta, direttore editoriale fino al 1992.

A Roma, così, si sposta una parte delle attività, soprattutto quelle di ideazione e più squisitamente editoriali, come il rapporto con i consulenti e la ricerca delle opere da importare dai vari Paesi occidentali. Nel 1964 nasce la collana Universale Laterza, che si propone come collana economica di qualità, offrendo a un prezzo accessibile sia testi classici sia saggistica legata, oltre ai campi tradizionali della storia politica e della filosofia, alle nuove correnti di critica letteraria e di storiografia e alle scienze sociali.

Nel decennio successivo l'Universale Laterza è la collana di maggior successo della casa editrice, con una tiratura spesso superiore alle diecimila copie per titolo. Negli anni successivi l'offerta editoriale si amplia ulteriormente, e attorno alla casa editrice si raccolgono autori come, fra gli altri, il linguista Tullio De Mauro, lo storico della filosofia Tullio Gregory, il giurista Stefano Rodotà, l'economista Paolo Sylos Labini.

Nel 1984 all'Universale Laterza si affianca la Biblioteca Universale Laterza, dedicata soprattutto alle opere di storia e ai classici della filosofia. Negli stessi anni si andava rafforzando anche la presenza nel settore scolastico e universitario.

Con la morte di Vito Laterza, nel 2001, la gestione della casa editrice è passata a Giuseppe Laterza, che segue da Roma l'editoria universitaria e la saggistica, e a suo cugino Alessandro Laterza, che segue da Bari soprattutto l'editoria scolastica.

Negli ultimi anni l'interesse della casa editrice - sempre legato prevalentemente all'ambito umanistico - si è orientato anche verso i nuovi media, con la pubblicazione fra l'altro di una fortunata serie di manuali su Internet a cura di Marco Calvo, Fabio Ciotti, Gino Roncaglia e Marco Zela, e con la diffusione attraverso podcast di conferenze, incontri e lezioni tenute per iniziativa della casa editrice.

Particolare successo hanno avuto, a partire dal 2006-2007, le conferenze del ciclo Lezioni di Storia, svoltesi a Roma al Parco della Musica, e poi anche a Milano, Firenze, Torino, Genova, e che sono state scaricate in podcast da oltre un milione e mezzo di utenti. Dal 2006 inoltre la casa editrice fa parte del comitato promotore del Festival dell'Economia di Trento e dal 2008 del Festival del Diritto di Piacenza.

Longanesi

Logo Longanesi

La casa editrice Longanesi & C. è stata fondata nel 1946 da Leo Longanesi  in società con l'industriale milanese Giovanni Monti. Longanesi non faceva parte del progetto originario di Monti. Inizialmente l'industriale aveva scelto di affidarsi a Elio Vittorini, con il quale aveva steso un primo programma editoriale.

Vittorini e Monti avevano fatto acquistare, sfruttando una svendita d'occasione, un cospicuo quantitativo di carta color paglierino (carta che sarà molto riconoscibile nelle successiva produzione longanesiana), e avevano abbozzato le linee guida per una collana editoriale. Nonostante il progetto procedesse, la convivenza fra i due diventò subito difficile, Vittorini si accorse infatti di non condividere le idee conservatrici di Monti, quindi propose Leo Longanesi per sostituirlo.

Il primo successo di prestigio arriva subito, nel 1947, alla prima edizione del Premio Strega, vinto da Ennio Flaiano con Tempo di uccidere.

Nel 1956 anche Longanesi lascia la casa editrice. Monti lo valuta troppo esposto nei confronti di ambienti quali Chiesa, Democrazia Cristiana e molte istituzioni dello Stato. Longanesi aveva infatti aveva condotto campagne taglienti e sferzanti, soprattutto attraverso la rivista Il Borghese, fondata nel 1950. Monti inizierà a ritenerlo troppo pericoloso rispetto ai suoi interessi.

Abbandonando la casa editrice che portava il suo nome Longanesi si portò via, pagandolo 5 milioni, Il Borghese, mentre Monti affidò la direzione della Longanesi & C. al figlio cadetto, lo scrittore Mario Monti.

Nel 1977 la casa editrice è stata rilevata da Messaggerie Italiane, che alla fine del 1979 ne hanno affidato la direzione all'editore Mario Spagnol (1930 - 1999). Dalla morte di Spagnol (1999) la carica di direttore editoriale è stata assunta da Luigi Brioschi.

La casa editrice si è da sempre caratterizzata per la vocazione anticonformista, la piena libertà delle scelte, l’originalità delle proposte e l’orizzonte a 360 gradi.

Alla narrativa letteraria e ai generi che hanno dato vita a grandi bestseller – l’avventura, il thriller, i libri d’azione, la fantasy – la Longanesi ha accostato la saggistica del Cammeo, i libri dal giornalismo, l’arte, l’archeologia, la divulgazione scientifica (con La lente di Galileo) e le grandi espressioni del pensiero contemporaneo (Spengler, Heidegger, Russell, Jaspers).

Di recente hanno preso avvio una linea di libri di mare e la collana Le Spade che, nata in concomitanza con il centenario della nascita del fondatore, vuole rinnovare una lunga tradizione di indipendenza e anticonformismo.

La Longanesi possiede oggi un vasto catalogo internazionale, nel quale figurano importanti autori come Isaac B. Singer, William Golding, Michael Ende, Patrick Süskind, Jostein Gaarder, Wilbur Smith, Clive Cussler, James Patterson, Elizabeth George, Vikram Seth, Jung Chang, Arthur Golden, Iain Pears, Denis Guedj, Patrick O’Brian, Marion Zimmer Bradley, Susanna Clarke, Bernard Cornwell.

Tra gli italiani: Tiziano Terzani, Sergio Romano, Federico Zeri, Piero Ottone, Piergiorgio Odifreddi, Luca Ricolfi, Matteo Collura, Alfio Caruso, Marta Morazzoni, Giuseppe Conte, Francesca Marciano, Marco Buticchi.

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