Libreria «l'Antro di Ulisse»

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Brevi Storie delle principali Case Editrici italiane

EditoriaAbbiamo sintetizzato in questa Categoria le storie delle principali Case Editrici italiane: grandi nomi che da sempre siamo abituati a leggere sulle copertine dei libri, ma delle quali assai spesso ignoriamo il passato storico, i motivi che ne hanno determinato la nascita e gli eventi che le hanno coinvolte.

Oltre che dalle nostre conoscenze personali e dalle informazioni reperite su fonte cartacea, abbiamo estratto le nozioni sulle singole storie dai siti ufficiali dei rispettivi editori, che ringraziamo per il contenuto condiviso sul web, nonché dall'enciclopedia online WikiPedia.org, che citiamo secondo la prassi della Licenza Creative Commons ed ai cui autori siamo riconoscenti per il lavoro di ricerca effettuato a favore del pubblico.

Marcos y Marcos

Logo Marcos y Marcos

Più che una casa editrice, in principio Marcos y Marcos era una mansarda, a Milano, a un passo da Porta Venezia, dove Marco Franza e Marco Zapparoli, poco più che ventenni, inventavano, assemblavano e spedivano nel mondo edizioni numerate che parevano uscite dal ciclostile di un gruppo scout. Ma i caratteri erano splendidi, la carta fabbricata a mano, e spesso quei fascicoli esili erano accompagnati da stampe d’artista o riproduzioni di manoscritti originali.

Nata nel 1981, si è specializzata nella proposta e riproposta di narrativa italiana e straniera, ma è stata sempre attiva anche nel settore della poesia, specie attraverso la rivista Testo a Fronte - dedicata alla teoria e pratica della traduzione - e alle collane ad essa legate, Testi e Saggi di Testo a Fronte.

Nel corso degli anni, ha alternato la riproposta di autori precedentemente pubblicati da editori maggiori, come John Fante, autore di Chiedi alla polvere, John Kennedy Toole, autore di Una banda di idioti, Premio Pulitzer postumo nel 1981, o Boris Vian, autore di La schiuma dei giorni, a nuove voci della narrativa americana, come Jhumpa Lahiri, che nel 2000 ha vinto il Premio Pulitzer  con la raccolta di racconti L'interprete dei malanni, della narrativa canadese, come Gaetàn Soucy, della narrativa spagnola, come Ricardo Menéndez Salmón, o della narrativa indiana, come Lavanya Sankaran.

Tra gli autori più rilevanti nei filoni della letteratura di genere, si ricordano Stanislaw Lem (fantascienza), Charles Willeford (giallo e noir), Carlene Thompson (thriller).

In campo poetico, si segnalano gli italiani Umberto Fiori e Fabio Pusterla, l'autore svizzero francese Philippe Jaccottet e l'autore irlandese Seamus Heaney. Tra gli autori di narrativa italiana, Cristiano Cavina, Lello Gurrado, Fulvio Ervas e Davide Longo.

Marcos y Marcos pubblica anche la collana Riga, diretta da Marco Belpoliti ed Elio Grazioli, dedicata a figure emblematiche della cultura novecentesca nel campo della letteratura e dell'arte, fra cui Alberto Arbasino, Roland Barthes, John Cage, Italo Calvino, Piero Camporesi, Gianni Celati, Marcel Duchamp, Alberto Giacometti, Primo Levi, Milan Kundera, Georges Perec, Kurt Schwitters, Saul Steinberg, nonché ad alcune tematiche della recente avanguardia, come il Pop Camp o i Nodi.

Marietti

Logo Marietti

La Casa Editrice Marietti è una delle più antiche d'Italia. Nasce nel 1820 a Torino, grazie alla fantasia editoriale di Giacinto Marietti.

Nel 1840 un tecnico della stamperia, Giuseppe Giozza di Chivasso, inventa un nuovo metodo di stereotipia, chiamato "Sistema Giozza" destinato a diffondersi con successo.

Alla morte di Giacinto Marietti, nel 1861, l'azienda passa nelle mani del figlio Pietro, e alla sua morte, 1875, la casa editrice è nelle mani del figlio Consolato.

Sino alla fine degli anni settanta del secolo scorso, l'azienda è gestita, di padre in figlio, dalla famiglia Marietti, che, in osservanza al progetto iniziale, si dedica quasi esclusivamente ad una produzione religiosa, liturgica e scolastica.

Dopo Consolato, nel 1909, è Edoardo a prenderne le redini e nel 1946, tocca ai suoi figli Gian Piero, Annibale, Felice. E' evidente l'indirizzo verso la solida tradizione familiare.

L'interesse religioso viene potenziato e dilatato verso nuove e più complesse prospettive produttive. Agli inizi degli anni ottanta la casa editrice entra in una profonda crisi, non solo economica, ma anche ideologica. Proprio in quel periodo avviene una profonda trasformazione azionaria che vede primeggiare prevalentemente imprenditori liguri.

Le responsabilità editoriali vengono assunte da un sacerdote genovese, Don Antonio Balletto, che cerca di riorganizzare e di rilanciare un progetto culturale che si avvale di un piano editoriale ambizioso e chiude il rapporto ancora esistente fra la casa editrice e l'Istituto Poligrafico, da sempre riuniti in un solo corpo. Ormai indipendente, fatto salve alcune quote azionarie, nasce l'Istituto Poligrafico Piemontese Marietti.

Nonostante la famiglia Marietti esca di scena, il prestigioso nome viene conservato dai nuovi azionisti della società, in omaggio ad una continuità con la tradizione dalla quale la nuova Marietti discende.

Nel 1986 la sede viene trasferita da Casale Monferrato a Genova assecondando una forte volontà di radicamento nel tessuto culturale e produttivo della città. Si cerca inoltre di mantenere un'apertura a tutte le problematiche culturali tipiche di quel periodo di trasformazione, ferme restando le tematiche religiose alle quali, per tradizione, la casa editrice si è sempre interessata. Un gruppo di lavoro formato da accademici e esponenti della cultura ligure, contribuisce a creare un nuovo catalogo ove le attenzioni si allargano alla filosofia e alle altre religioni monoteiste: ebraismo e islam.

Un eccesso di produzione crea una nuova crisi che porta ad un riassetto azionario. Un nuovo socio di riferimento, con coraggio e tempismo, riporta la casa editrice in condizione di riprendere l'attività editoriale, ridimensionando i programmi, e indirizzandoli verso una nicchia di mercato più consona alla produzione tradizionale, e nel rispetto delle radici storiche.

Nel 1996 inizia dunque una lenta ricostruzione del catalogo delle edizioni Marietti, si recuperano e si ristampano i titoli ancora utilizzabili del catalogo esistente, e si cerca di assicurare novità editoriali in linea con la missione che il tempo e la tradizione hanno tracciato per Marietti.

Questa strategia, che non ha mai disgiunto le problematiche editoriali dalla gestione finanziaria, ha prodotto risultati positivi, riportando la casa editrice ad un livello di ampia visibilità. Nel 1999 la maggioranza viene acquisita da una società milanese che diventerà il nuovo socio di riferimento. La casa editrice nel mese d'Aprile del 2002 trasferisce la sua sede operativa a Milano.

Marsilio

Logo Marsilio

La Marsilio Editori nasce il 23 febbraio 1961 (il nome è un omaggio a Marsilio da Padova, il filosofo del XIV secolo, pensatore e giurista ghibellino).

Un gruppo di amici appena laureati decide di continuare a svolgere attività culturale con il comune intento di individuare e offrire gli strumenti necessari a definire quel progetto politico di riforme che l’Italia sembra decisa ad affrontare. Gli ex-studenti rimanendo legati all’università ritagliano un loro campo di indagine nella saggistica. Inizialmente si occupano di architettura e sociologia, di cinema e psicologia, discipline ancora oggi presenti nella produzione Marsilio.

Nel 1965, diventando società per azioni, la casa editrice apre le porte a nuovi soci e raccoglie quei mezzi e quelle idee indispensabili a uno sviluppo in chiave imprenditoriale del progetto originario.

Nel 1969 quando Cesare De Michelis, che già da anni collabora alla casa editrice, assume la direzione della Marsilio, inizia una fase di espansione che per un verso, con la collana Interventi, sviluppa la saggistica di riflessione politica e culturale e per l’altro, con la collana In letteratura, vede entrare in catalogo la narrativa italiana, puntando soprattutto sui giovani autori. A questa si affiancherà in seguito la collana Narratori Oggi che ospiterà diversi titoli di largo successo.

Dagli anni ottanta Marsilio registra una ininterrotta crescita sviluppando i vari settori della propria attività. La narrativa continua a godere di particolare attenzione: nel 1987 De Michelis dà vita a Primo Tempo che, con i suoi scrittori esordienti, conferma l'impegno della casa editrice nella scoperta di nuovi talenti.

Nel luglio 2000 Marsilio entra nel gruppo RCS libri pur mantenendo inalterate identità e indipendenza nelle scelte editoriali. È del 2005 l’acquisizione del catalogo della casa editrice torinese "Testo & Immagine", nota soprattutto per la collana Universale di architettura fondata da Bruno Zevi, e del 2009 di "LOG607", un editore specializzato nella realizzazione di guide multimediali.

Oggi, l’attività editoriale ampliatasi notevolmente nel corso degli anni, comprende la narrativa contemporanea italiana e straniera (rappresentata dalle collane Romanzi e racconti, Farfalle, Marsilio X, Gocce, le Maschere), che con il progetto "Giallo Svezia" ha avvicinato il pubblico italiano alla letteratura poliziesca scandinava e ha ottenuto un eccezionale successo con la Millennium Trilogy di Stieg Larsson.

A questa si aggiungono le testimonianze pubblicate ne Gli specchi. Seguono i classici raccolti nella collana Letteratura universale, suddivisi in quindici sezioni, una per lingua, con nuove traduzioni pubblicate con testo a fronte e cura e commento di autorevoli specialisti, affiancati dai grandi classici tascabili a prezzi economici.

La saggistica di attualità (I grilli e Tempi, cui si sono aggiunti I libri di Reset, Formiche e Interventi, realizzati in collaborazione con fondazioni di carattere politico-culturale) affronta temi di politica, economia, costume e religione. I Saggi spaziano dalla critica letteraria al cinema, al teatro, all’estetica, dall’architettura e urbanistica alla musica, all’arte, all’economia, alla storia, proseguendo il cammino intrapreso agli esordi, affiancate in epoca più recente da due collane rivolte al mondo degli studi: Biblioteca (che ospita testi di riferimento) e Elementi (testi di base) dedicate allo studio delle discipline umanistiche.

Completano il quadro i libri illustrati, i cataloghi d’arte e le guide, realizzati in un rapporto privilegiato con alcune istituzioni culturali di rilievo: prima fra tutte la "Biennale di Venezia" di cui Marsilio è l’editore per i settori arte, architettura, musica, danza e teatro. E poi i Musei civici veneziani, i Musei civici veronesi, i Musei civici vicentini, il Centro Palladio di Vicenza e il Comitato nazionale Carlo Scarpa, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, la Fondazione Pitti Immagine Discovery (con la collana Mode), la Fondazione di Venezia, la Fondazione Giorgio Cini, la Fondazione Palazzo Zabarella, l’Università IUAV, il Kunsthistorisches Institut Max Plank-Institut.

Marsilio distribuisce i suoi libri in lingua inglese (i cataloghi della Biennale, la collana Mode ecc.) negli Stati Uniti, in Europa e nel resto del mondo attraverso Rizzoli New York.

A quasi cinquant'anni dalla sua fondazione la casa editrice ha pubblicato oltre 6000 titoli, dei quali 2500 ancora in listino e propone ogni anno circa 150 novità.

Meltemi

Logo Meltemi

La Meltemi nasce a Roma nel 1994, pubblicando il primo libro già nel settembre dello stesso anno, per iniziativa di Luisa Capelli e Marco Della Lena.

I due fondatori, provenienti da esperienze diverse nell'editoria, decisero di dar vita a una casa editrice che desse la parola a una saggistica di qualità emergendo dal “silenzio” che, dopo la caduta del Muro di Berlino, sembrava essere sceso nelle scienze umane e sociali.

I primi libri costituirono dei “testi/sonda” nel mercato editoriale italiano, poi, nel gennaio del '96, la casa editrice entrò nella promozione e distribuzione nazionale. Con il volume Scrivere le culture (1997), curato dagli antropologi James Clifford e George E. Marcus, la Meltemi compì un salto di qualità rendendo riconoscibile il suo percorso culturale.

Il meltemi è un vento del Mediterraneo ben conosciuto dai naviganti che percorrono le rotte dell’Egeo. La scelta di chiamare la casa editrice con questo nome simboleggia la volontà programmatica dei fondatori di pubblicare libri che guidino e orientino i “naviganti del pensiero”.

Il logo rappresenta la Melusina, la sirena a due code protagonista di un racconto mitico francese. La Melusina simboleggia l'incontro e il confronto, i conflitti e l’amore che stanno alla base di tutte le pubblicazioni della casa editrice.

La Meltemi vuole favorire l’incrocio tra la ricerca di alto profilo e le domande che donne e uomini si pongono di fronte al volto spesso incomprensibile della modernità. Programmaticamente essa vuole infrangere il muro fra “cultura bassa” e “cultura alta” e dare spazio a considerazioni meditate e insieme accessibili su questioni che riguardano la vita di tutti: la guerra, ma anche il piercing; la dissoluzione degli stati-nazione e i rave; la globalizzazione e la cronaca nera.

La casa editrice ha svolto un ruolo di traino nel panorama italiano con la pubblicazione di testi che sperimentano percorsi disciplinari innovativi. Si pone come editore di punta di importanti traduzioni saggistiche, come quelle dei testi di Edgar Morin, di Gayatri Spivak, di Marc Augé, di Judith Butler, di Homi K. Bhabha, Jean-Loup Amselle, Arjun Appadurai, Peter Sloterdijk e Slavoj Žižek.

Comunque attenta a valorizzare gli spunti e le riflessioni più originali del pensiero scientifico italiano, ha pubblicato tra le altre le opere di Alberto Abruzzese, Paolo Fabbri, Telmo Pievani, Marco Senaldi, Massimo Canevacci, Mario Gerosa, e l'intera opera di Gianni Vattimo.

Dalla sua fondazione fino ai primi anni del 2000, la Meltemi ha pubblicato collane tematiche, tra le quali: quella antropologica Gli Argonauti, diretta da Luigi Lombardi Satriani; quella mediologica Nautilus, diretta da Alberto Abruzzese; quella semiotica Semiosfera, diretta da Gian Paolo Caprettini e Guido Ferraro; quella mito-semiologica Segnature, diretta da Paolo Fabbri e Gianfranco Marrone; quella urbanistica Babele, diretta da Rosario Pavia e Mosé Ricci, attiva ancor oggi.

Dai primi anni del 2000, la Meltemi ha suddiviso la sua produzione in collane editoriali e non più disciplinari, fatta esclusa Babele. Melusine, la prima a partire nel 2002, raccoglie saggi che intervengono sui punti più vivi di torsione del sapere; Universale propone, o ripropone in nuove edizioni, monografie, saggi e biografie; Meltemi.edu è l'erede della vecchia collana Ricerche e rappresenta la “cassetta degli attrezzi” per chi studia e insegna; Meltemi Express comprende dei testi “ad hoc” che accompagnano la struttura modulare dell'insegnamento universitario di base; Biblioteca raccoglie i classici della contemporaneità. In Biblioteca è in corso la pubblicazione delle Opere complete di Gianni Vattimo. Il catalogo conta a fine 2008 circa 750 titoli, distribuiti per lo più nelle collane maggiori.

Fanno capo alla Meltemi diverse riviste scientifiche di qualità: Ágalma (fino al 2007), diretta da Mario Perniola e Giuseppe PatellaAntropologia, diretta da Ugo Fabietti; Athanor, diretta da Augusto Ponzio; Avatar, diretta da Massimo Canevacci; Corégraphie, diretta da Flavia Pappacena e Nadia Scafidi; Gomorra, diretta da Massimo Ilardi; Parol, diretta da Luciano Nanni; Quaderno di comunicazione, diretta da Angelo Semeraro.

Minimum Fax

Logo Minimum Fax

La minimum fax è una casa editrice che ha sede a Roma. È stata fondata da Daniele di Gennaro e Marco Cassini nel 1994 e pubblica libri di narrativa italiana e straniera.

Tra gli altri autori stranieri, pubblica per l'Italia libri di Raymond Carver, Richard Yates, Charles Bukowski, David Foster Wallace, Lester Bangs e Lawrence Ferlinghetti.

Nella collana di narrativa italiana invece, sono state pubblicate, tra le altre, opere di Ernesto Aloia, Antonio Pascale, Ivano Bariani, Paolo Cognetti, Raffaele La Capria, Nicola Lagioia, Giordano Meacci, Francesco Pacifico, Valeria Parrella, Fabio Stassi, Marco Drago, Christian Raimo, Carlo D'Amicis e Paolo Mascheri.

La Minimum Fax è nata ufficialmente nel 1993. Marco Cassini e Daniele di Gennaro organizzavano corsi di scrittura presso l’associazione culturale Essere o non essere di Trastevere  fino a quando non decisero di fondare una loro rivista e di diffonderla via fax negli uffici, nelle università, nelle scuole, nei circoli.

La rivista consisteva soprattutto in una serie di rubriche: Ipse dixit, collana di autorecensioni lampo; Mosaix, schegge di letteratura comica; Faxtotum, una bussola per orientarsi nell' universo dei premi e degli appuntamenti del settore. La rivista prevedeva anche un inedito firmato da un grande nome e uno spazio allestito come un laboratorio di scrittura a puntate, a cui hanno partecipato autori come Dacia Maraini, Maria Luisa Spaziani, Dino Verde e Stanislao Nievo.

Suscitò la curiosità di tanti intellettuali, tra cui Raffaele La Capria, Sandro Veronesi, Filippo La Porta, Gino Castaldo, Goffredo Fofi. La notorietà consentì a minimum fax di fare il gran salto e di passare, quindi, alla pubblicazione di libri.

Nel 1994 sono nate le prime due collane: Filigrana, saggi sulla teoria della scrittura, e Macchine da scrivere, che portava per la prima volta in Italia gli storici libri-intervista della Paris Review.

Poco dopo, è apparsa la collana Sotterranei, dedicata alla narrativa americana, alla musica e alla poesia. Da due costole di Sotterranei hanno preso poi vita due nuove collane tematiche. Una era Nichel, dedicata alla nuova narrativa italiana, l'altra I libri di Carver, di cui nel frattempo la minimum fax era riuscita ad ottenere i diritti per la pubblicazione.

Nel 2003 dall'incontro tra Rosita Bonanno, Cassini e di Gennaro è sorta minimum fax media che ha come obiettivi quelli di trasformare i contenuti cartacei in audiovisivi, sviluppare e produrre audiovisivi per la televisione e film per il cinema.

Nel 2008 minimum fax pubblica 35 libri l'anno, ha stampato oltre 400 titoli dalla nascita, ha una miriade di collaboratori e organizza dei veri e propri happening, dove convivono letteratura, musica, teatro e cinema.

Oltre alla rivista ed alla casa editrice, Minimum Fax ha rilevato una storica libreria a Trastevere ed ha creato una divisione che si occupa di reading e concerti.

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