Libreria «l'Antro di Ulisse»

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Brevi Storie delle principali Case Editrici italiane

EditoriaAbbiamo sintetizzato in questa Categoria le storie delle principali Case Editrici italiane: grandi nomi che da sempre siamo abituati a leggere sulle copertine dei libri, ma delle quali assai spesso ignoriamo il passato storico, i motivi che ne hanno determinato la nascita e gli eventi che le hanno coinvolte.

Oltre che dalle nostre conoscenze personali e dalle informazioni reperite su fonte cartacea, abbiamo estratto le nozioni sulle singole storie dai siti ufficiali dei rispettivi editori, che ringraziamo per il contenuto condiviso sul web, nonché dall'enciclopedia online WikiPedia.org, che citiamo secondo la prassi della Licenza Creative Commons ed ai cui autori siamo riconoscenti per il lavoro di ricerca effettuato a favore del pubblico.

Sansoni

Logo Sansoni

Giulio Cesare Sansoni (1837-1885) appaltatore dell'Esattoria comunale, era un assiduo frequentatore dei salotti letterari fiorentini e vi conobbe numerosi giovani autori e studiosi. Attirato dal mondo dell'editoria, con a disposizione alcuni capitali, insieme all'amico tipografo Giovanni Carnesecchi, si offrì di pubblicare un'opera educativa di Guido Falorsi, Guardare e pensare, studi dal vero, libro di lettura e di premio.

È il 1873 e la pubblicazione uscì con la semplice responsabilità "a spese di alcuni amici", come un successivo libretto. Nel 1874 comparirà il marchio editoriale "G.C. Sansoni Editore" destinato a diventare famoso.

Giulio Cesare Sansoni avviò l'attività con la chiara intenzione di inseririsi nel mercato dell'editoria scolastica e al contempo svolge un lavoro di ricerca e presentazione della cultura italiana con finalità quasi istituzionali. La casa editrice Sansoni iniziò l'attività editoriale in anni difficili per il mondo della stampa e dell'editoria fiorentina, attingendo al grande serbatoio degli Istituti culturali cittadini che si erano rinnovati e attrezzati per svolgere un ruolo di guida culturale nazionale.

Sansoni pubblicò i lavori epressione della cultura fiorentina dell'Istituto di studi superiori e di perfezionamento, degli archivisti e dei bibliotecari delle istituzioni statali e delle antiche Accademie a partire dalla Crusca.

Tra gli autori e i curatori, con i quali Giulio Cesare Sansoni ebbe un rapporto intellettuale e allo stesso tempo amichevole, assunse una figura di rilievo il professore Arturo Bartoli (docente di letteratura italiana all'Istituto di Studi Superiori, esponente della scuola storica di positivismo filologico) al quale si deve la ricostruzione storica filogica di numerosi testi della letteratura italiana delle origini e dei grandi secoli e saggi approfonditi. I suoi studi e il lavori dei numerosi allievi riforniscono le collane editoriali Sansoni.  Ricordiamo anche Cesare Guasti, linguista dell'Accademia della Crusca e Gaetano Milanesi, archivista, che curò le Vite di Vasari nel 1876, il primo grande successo editoriale per la cui realizzazione il tipografo Carnesecchi aveva acquistato una modernissima macchina da stampa Koenig & Bauer.

Passano dieci anni: l'attività era già ben avviata, ma Giulio Cesare Sansoni ebbe seri problemi nella gestione dell'Esattoria comunale e fu costretto a lasciare la città per le polemiche che lo circondano. Nel 1883 si trasferì a Roma dove aprì una libreria e continuò a seguire l'attività editoriale affidata all'amico e parente Guido Biagi. Due anni, dopo nel 1885, Giulio Cesare Sansoni morì prematuramente lasciando la vedova Albertina Piroli e il figlio Antonio di appena un anno.

Albertina Piroli si affidò al cognato Guido Biagi (1855-1925), bibliotecario della Marucelliana, fondatore della Rivista delle biblioteche, conferenziere e divulgatore di studi, dalle vaste conoscenze e amicizie con studiosi e letterati, a Giorgio Ceccherini per l'amministrazione e a Cesare Casalini per la stampa.

Giudo Biagi prosegì l'attività ed aprì nuove collane; nel 1887 la Collezione di classici greci ad uso delle scuole, diretta da Girolamo Vitelli e Pietro Cavazza, nel 1889 la Biblioteca scolastica di classici italiani secondo i programmi ufficiali diretta da Giosuè Carducci, di grande diffusione e successo. L'anno successivo iniziò le edizioni scientifiche con i manuali di Zoologia di Guelfo Cavagna e Botanica di Poli e Tafani, e infine aprì la Biblioteca critica della letteratura italiana  con il prof. Francesco Torracca, che pubblicò anche un fortunato Manuale di letteratura italiana.

Nel 1901 prese l’avvio la collana  Biblioteca storica del Rinascimento diretta da prof. Paolo Luiso a cui succedette nella seconda metà del novecento Eugenio Garin.

La Sansoni si presentò nel ‘900 con solido impianto, la cultura bibliografica unita al positivismo classificatorio aveva portato alla ploriferazione delle collane nelle quali vengono presentate razionalmente le opere sui diversi temi e le diverse tipologie di lettori.

Il giovane Antonio Sansoni entrò nella gestione della casa editrice nel secondo decennio del novecento, sotto la guida dello zio Guido Biagi, ma perse la vita nella  prima guerra mondiale. La casa editrice passò in eredità ai cugini Ugo e Guido Zaccherelli.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il sostegno del regime si concretizzò con la commissione delle Edizioni Nazionali di Manzoni, Petrarca, Tommaseo e nelle pubblicazioni dell’Istituto nazionale fascista di cultura. Fondamentali furono i contributi che l’azienda diede nel campo storico e filosofico con l’avvio di numerose collane come la Biblioteca storica Sansoni diretta da Federico Chabod, la Biblioteca italiana e la Civiltà europea per la quale uscirono la Storia della letteratura inglese di Mario Praz e la Storia del Medioevo di G. Volpe, mentre Federico Gentile diresse una innovativa collana di  Letteratura contemporanea.

La storia della Sansoni continuò nel secondo dopoguerra con la prosecuzione e il rinnovamento dell'ampia l'offerta culturale, le collane vennero ampliate fino a raggiungere il numero di 28 e  iniziò una proficua attività nel settore enciclopedico. Negli anni ’60 la fedeltà della linea editoriale all’editoria di cultura non fu rinnovata da contatti e apporti  nuovi con gli studiosi emergenti che si rivolgevano così ad altre case editrici e con l’apertura a tematiche di attualità che rappresentavano ora la maggior produzione saggistica.

Dalla fine degli anni settanta la casa editrice entrò in una crisi irrimediabile che condusse, nonostante gli sforzi, al regime di amministrazione controllata con sentenza del Tribunale di Firenze del 28 giugno 1976 e alla liquidazione l’anno successivo.

La famiglia Gentile proseguì l'attività editoriale-libraria con la casa editrice Le Lettere e la commissionaria libraria LiCoSa.

Il marchio venne venduto e acquisito dal Gruppo editoriale RCS che la trasformò nel decennio successivo in due branche separate inserite nella Società RCS Libri: la “Sansoni” con sede a Milano  integrata nella divisione Università e professioni e la “Sansoni per la scuola” con sede a Scandicci - Firenze (ospitata nel palazzo della Nuova Italia Editrice) inserita nel settore RCS Scuola.

Silvana

Logo Silvana

Silvana Editoriale viene fondata a Milano nel 1945 da Amilcare Pizzi (1891-1974), già fondatore nel 1923 della stamperia Arti Grafiche Amilcare Pizzi, giovane diplomato alla Scuola del Libro di Milano e giocatore nella squadra di calcio Milan F.C.

Il nome della casa editrice è un omaggio alla figlia Silvana, morta prematuramente nel 1944. Il primo volume pubblicato dalla casa editrice nel 1945 è la monografia dedicata a Giotto, curata da Carlo Carrà.

Silvana Editoriale si costituisce come casa editrice autonoma nel 1948. Fin dai primi anni della sua attività, Silvana Editoriale si dedica alla cura e pubblicazione di monografie dei maestri dell'arte. Dopo il volume dedicato a Giotto, vengono pubblicati i cataloghi dedicati a Masaccio, curato da Mario Salmi, Tiepolo, curato da Antonio Morassi e Beato Angelico, curato da Anna Maria Francini Ciaranfi.

Si occupa della realizzazione dei cataloghi delle mostre italiane, in particolare nell'ambito della città di Milano: Pittori della realtà in Lombardia (Milano, Palazzo Reale, aprile - giugno 1953); Pittura Olandese del '600 (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 1954); Mostra d'Arte Iranica (Roma, Palazzo Brancaccio, 1956) e Picasso (Milano, Palazzo Reale, settembre - dicembre 1953). Alla realizzazione dei cataloghi collaborano critici d'arte e storici dell'epoca, tra cui Giovanni Testori e Marco Valsecchi.

Pubblica la monografia dedicata ad Andrea Mantegna curata da Giuseppe Fiocco. Il volume è l'unica testimonianza fotografica a colori degli affreschi che il pittore aveva realizzato per la Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani a Padova, distrutta dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale.

Nel 1959 la casa editrice pubblica, per la prima volta in italiano, la raccolta completa delle Lettere di Vincent Van Gogh, suddivisa in tre volumi e con un'introduzione critica di Johanna Van Gogh-Bonger. A partire dagli anni settanta, Silvana Editoriale inizia a realizzare e distribuire cataloghi corredati da fotografie commissionati da diversi gruppi bancari italiani, quali il Gruppo Cariplo, il gruppo San Paolo di Torino, Credito Italiano e il gruppo Ras, che in quegli anni erano interessati (nell'ambito delle proprie politiche aziendali) alla valorizzazione del patrimonio artistico e del territorio in cui si trovavano maggiormente a operare.

Tra il 1976 e il 1977 inizia una collaborazione con la Regione Lombardia, che porta alla nascita della collana Mondo Popolare in Lombardia, una serie di volumi dedicati alle città lombarde, alle arti e ai mestieri del mondo contadino e artigiano. Il primo volume è dedicato alla città di Bergamo, ed è corredato da foto, dati tecnici riguardanti le geofisica del territorio e testi descrittivi.

Con l'inizio degli anni novanta, la casa editrice amplia la propria attività. Cura diverse monografie aziendali, su richiesta delle aziende italiane storiche quali Barilla, Buitoni, Perugina e Star.

A queste pubblicazioni e a quelle più tradizionali si aggiungono i cataloghi delle mostre e degli eventi espositivi, spesso affiancando le istituzioni nell'attività di gestione delle iniziative o supportando l'evento con l'apertura di bookshops accanto alla sede espositiva. Queste nuove attività si inaugurano nel 1998 nell'ambito della mostra La Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci (Roma, Milano, Firenze, ottobre 1998 - gennaio 1999), cui seguono le mostre, per citarne alcune:

  -  Parmigianino e il Manierismo Europeo (Parma, 8 febbraio - 15 maggio 2003)
  -  Duccio. Alle origini della pittura senese (Siena, ottobre 2003 - marzo 2004)
  -  Perugino il divin pittore (Perugia e Umbria, 28 febbraio - 5 settembre 2004)
  -  Antonello da Messina (Roma, 18 marzo - 25 giugno 2006)
  -  Giovanni Bellini (Roma, Scuderie del Quirinale, 29 settembre 2008 - 11 gennaio 2009)
  -  Canova. L'ideale classico tra scultura e pittura (Forlì, 25 gennaio - 21 giugno 2009)

Nel 2009 la casa editrice ha festeggiato il suo sessantesimo anno di attività. Il catalogo oggi conta annualmente circa 400 titoli dedicati a diverse tematiche: archeologia, arte contemporanea, architettura, design, fotografia, storia, comunicazione.

Sonzogno

Logo Sonzogno

Sonzogno è una delle più antiche case editrici italiane. Fu fondata a Milano nel 1804 da Giambattista Sonzogno, che nel 1807 stampa il Giornale Bibliografico Universale, ma si è articolata come vero e proprio editore con l’Unità d’Italia, nel 1861, quando il nipote Edoardo Sonzogno  (1836-1920), figlio di Lorenzo Sonzogno e di Teresa Crespi, trasforma ufficialmente la tipografia del padre Lorenzo (che non stampava libri a proprio nome dal 1839) in una vera e propria impresa editoriale. E' infatti nel 1866 che Edoardo acquista la Gazzetta di Milano fondendola con Il Secolo (il più diffuso giornale dei democratici); da allora la casa editrice inizia a ospitare una notevole gamma di periodici “dal più colto al più popolare” e ovviamente pubblicazioni librarie di grandissimo successo come la Biblioteca classica economica e la Biblioteca del popolo. Nel 1874 nasce la Casa Musicale Sonzogno e si specializza nel melodramma italiano.

Edoardo ha ambizioni nettamente industriali, ma anche più marcatamente letterarie dei suoi antenati (il nonno Giambattista e lo zio Francesco), riuscendo così a dare inizio ad un animo editoriale diverso dalle esperienze tipografiche ed artigianali pregresse. Personaggio estremamente affascinante e poliedrico, patriota, giornalista, attore in giovinezza, egli diventerà tanto editore di giornali e di libri quanto impresario teatrale e melomane conosciuto in tutta Europa.

La sua impresa commerciale riesce infatti nei suoi anni d’oro, cioè dal 1866 fino all'inizio del '900, a promuovere e combinare in modo esemplare i tre aspetti della realtà culturale post-unitaria: giornalismo, editoria libraria ed editoria musicale. La casa editrice vera e propria è affiancata da un lato da periodici e quotidiani, e dalla produzione musicale dall’altro: nel 1874, la fondazione dell’unità editoriale indipendente della Casa Musicale Sonzogno sancisce ufficialmente questa traiettoria.

La produzione editoriale del marchio Sonzogno è storicamente incentrata sulla narrativa e saggistica di largo consumo, sensibile alle tendenze e ai gusti prevalenti nella società ma anche attenta alla qualità. Negli anni dal 1924 al 1929 Sonzogno fu editrice de Le Cento Città d'Italia illustrate, famosa collana di 300 monografie illustrate con fotografie di tutti i luoghi e monumenti notevoli italiani, monumentale repertorio fotografico dell'Italia dell'epoca.

Negli anni Settanta, la Sonzogno entra nel gruppo Fratelli Fabbri e nascono le collane Bestseller con autori soprattutto statunitensi come Stephen King, James Clavell e Harold Robbins, e i Galeoni in cui compaiono regine del genere rosa come Kathleen Woodiwiss, Rosemary Rogers, Jennifer Wilde e molte altre.

Negli anni Ottanta la casa editrice passa alla RCS e all’inizio del 2010 la veneziana Marsilio ne rileva il marchio e il catalogo, presentandolo in una veste rinnovata grazie alla grafica disegnata appositamente da HDG (Hangar Design Group), per offrire prodotti che uniscano qualità e alta leggibilità.

Nel segno della tradizione, la produzione della casa editrice oggi è indirizzata all’offerta di narrativa e saggistica di largo consumo, competitiva sul mercato nazionale e internazionale, sensibile alle tendenze e ai gusti prevalenti nella società ma anche attenta alla qualità. Nell’ambito della narrativa, Sonzogno spazia dalle saghe di ampio respiro ai thriller, dai romanzi femminili tradizionali o di genere rosa alle commedie sentimentali brillanti. Tra gli autori di maggior richiamo Helen Fielding, Fannie Flagg, Cecilia Ahern e la classica Liala. Nella collana della "varia" l'editore si concentra su libri-testimonianza e libri di intrattenimento quali i diversi titoli della serie del Libro delle Risposte di Carol Bolt.

Sperling & Kupfer

Logo_Sperling&Kupfer

Nasce nel 1899 per iniziativa di due librai tedeschi: Heinrich Otto Sperling, già proprietario a Stoccarda di un’ impresa di distribuzione e commercio librario, e il giovane Richard Kupfer, originario di Lipsia.

Gli esordi avvengono essenzialmente con un’attività di importazione e distribuzione di opere straniere riguardanti il settore tecnico-scientifico. I due imprenditori intuiscono però nel mercato italiano un territorio fertile per la diffusione della cultura straniera e vengono avviate iniziative editoriali autonome sulla base di una grande attenzione alla produzione internazionale.

Negli anni Trenta la S&K conosce un momento di grande sviluppo: nascono infatti in quegli anni due prestigiose collane (Narratori Nordici nel 1929 e Pandora nel 1931) che avranno una parte determinante nella diffusione della cultura germanica nel nostro paese con autori come Thomas Mann, Stephan Zweig, Franz Werfel, Arthur Schnitzler e Hermann Hesse.

Dopo un rallentamento delle attività editoriali durante gli anni della guerra e una serie di cambi di proprietà, negli anni Settanta la casa editrice viene rilevata da Tiziano Barbieri Torriani. La linea editoriale resta la stessa: spirito internazionale, grande attenzione all’attualità, decisa apertura alle nuove esperienze.

Con determinazione e intuito Torriani introduce formule innovative nelle scelte (con il lancio dei grandi best-seller americani sul mercato italiano), nelle strategie di vendita, nei rapporti con i librai e la stampa, dando al marchio una forte impronta di originalità.

Negli anni Ottanta S&K acquista ancora maggior slancio con l’ingresso nel suo azionariato della Mondadori che, nel 1995, l’acquisisce interamente.

Oggi la casa editrice vanta un catalogo di oltre 2500 titoli, in sensibile crescita ogni anno, suddiviso per una ventina di collane, dalla narrativa alla saggistica, toccando svariati temi: la letteratura di intrattenimento, l’attualità, l’economia, questioni storiche e politico-sociali, aspetti scientifici, culturali, testimonianze di vita reale, lo sport, il benessere e la manualistica.

Una cospicua fetta della produzione si basa oggigiorno sulla narrativa, che vanta tra i propri autori nomi del calibro di Stephen King, Danielle Steel, Tom Rob Smith, John Grogan e, tra gli italiani, Sveva Casati Modignani, Maria Daniela Raineri e Salvo Sottile. Importante anche la produzione di saggistica e varia nelle quali segnaliamo Luca Telese, Eduardo Galeano, Antonio Caprarica, Pietro Grasso e Melania Rizzoli, Diego Dalla Palma, Spenser Johnson, Philip Kotler e Luc Montagner.

Attualmente Sperling & Kupfer è una tra le maggiori case editrici italiane per fatturato e per titoli prodotti.

U.T.E.T.

Logo U.T.E.T.L'acronimo U.T.E.T. sta per Unione Tipografico-Editrice Torinese. La sua attività fu, inizialmente, quella di libreria (sin dal 1791, e ciò ne fa la più antica casa editrice italiana), ma successivamente estese le proprie funzioni in campo editoriale grazie all'opera di Giuseppe Pomba, attribuendosi il nome attuale nel 1854.

Importantissimo fu il suo contributo culturale con la creazione del Grande Dizionario Enciclopedico in 20 volumi (fondato da Pietro Fedele) e del Grande Dizionario della Lingua Italiana (fondato e diretto da Salvatore Battaglia nel 1961 e redatto basandosi sul dizionario di Niccolò Tommaseo già edito dai F.lli Pomba nel XIX sec.).

Fondamentali tra le pubblicazioni linguistiche di U.T.E.T. sono il Grande Dizionario Italiano, diretto da Tullio De Mauro, il Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso e la Storia Universale di Carlo Cantù.

Altro rilevante settore quello riservato ai "Classici", che costituiscono una raccolta amplissima dei testi fondamentali del pensiero umano in tutti i campi, dalla letteratura (italiana, latina, greca) alla filosofia, dal pensiero politico a quello religioso, scientifico, storiografico e pedagogico.

Forte di una tradizione editoriale specializzata che risale alla metà dell'Ottocento, U.T.E.T. vanta una posizione di rilievo anche nel settore giuridico (riviste specializzate, raccolte di leggi e commentari, manuali universitari, editoria elettronica) e in quello della medicina e delle scienze tecniche.

Nel corso della sua storia editoriale, U.T.E.T. ha assorbito la Petrini nel 1990 e poi acquisito Garzanti nel 1995. A sua volta, però, nel 2002 è stata acquisita dall'Istituto Geografico De Agostini.

Le numerose vicende societarie di acquisizione e scorporo hanno comportato nel 2007 il trasferimento da Torino a Novara, con notevoli disagi di carattere logistico, nonchè una ennesima riduzione del personale dipendente.

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