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Articoli di Letteratura Francese

I serpenti di Casanova

In Inghilterra, il 15 febbraio del 1615, a ottantun anni di distanza dal naufragio nel quale, non ancora adolescenti, si riteneva che fossero periti, Edouard e Elisabeth si presentano nel castello del conte di Bridgend al loro padre, Jacques Alfrède, di centonove anni, e alla loro madre Guillemine, centoseienne.

A queste circostanze già abbastanza straordinarie si aggiunge un fatto che ha dell' incredibile: Edouard e la sorella dimostrano appena venticinque anni. Una vecchia, presente alla scena insieme a un contadino, e che in gioventù era stata la compagna inseparabile di Elisabeth, non può risolversi a credere a ciò di cui i suoi stessi occhi la rendevano convinta.

Molti accorrono. Un prete tenta invano di esorcizzare i due giovani. Il conte di Bridgend, sopraggiunto a tanto clamore, e curioso per carattere, dispone di ascoltare, in compagnia dei suoi parenti ed amici, la storia dei due falsi giovani fino alla fine, ossia per venti giornate consecutive.

Il malinteso frainteso: 'excursus' su Céline

Molto è stato scritto su Louis-Ferdinand Céline (pseudonimo di Louis-Ferdinand Auguste Destouches, 1894-1961) e ormai frequenti sono i saggi che trattano di questo straordinario romanziere francese che, per il suo stile e i suoi burrascosi trascorsi ideologici e politici, seppe spaccare in due il fronte della critica nazionale e internazionale, provocando infinite e violente polemiche, ma anche curiose convergenze di opinione. Basta dare un'occhiata alle più recenti biografie (come ad esempio quella, molto dettagliata e critica, di Philippe Alméras - Cèline - edita nel 1997 da Corbaccio) o alle ristampe in lingua francese di quelle vecchie che, soprattutto in questi ultimi anni, stanno tornando ad affollare le bancarelle delle librerie di mezza Europa per rendersi conto che, a distanza di quarant'anni dalla sua morte, Céline sembra essere definitivamente risorto dall'inferno, affrancandosi da una scomunica che è stata decretata ai suoi danni ben prima della sua scomparsa, cioè a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta, quando l'autore, attraverso le sue scelte politiche, si fece alfiere di assurde teorie antisemite, abbracciando non soltanto la causa della Francia di Vichy, ma addirittura anche quella della Germania nazista.

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