Stefania Capini e Angela Di Niro (a cura di), Samnium. Archeologia del Molise, Ed. Quasar, 1991

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Dopo gli ultimi studi, un quadro di sintesi – in una mostra e in questo catalogo – su quanto sappiamo finora, del Molise antico…

Descrizione

Edizione Quadar, Roma, 1991 Redazione Luigi Vecchio
Traduzioni G. Jenewein e M. Pedrazzi Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 422
Dimensioni 24 x 28 x 3,1 cm. Peso 2,02 kg.
Descrizione

V

ivere il Molise significa vivere la sua storia. Che nasce da molto lontano. Le rocce del Matese con le loro conchiglie e i loro pesci fossili, le faglie tettoniche della valle del Fortore parlano della lunga vita di questa terra. Ma allora non c’era ancora l’uomo. Che compare, prima che in altre parti d’Italia, ad Isernia, in una situazione che sembra lasciata intatta per 730.000 anni, e pertanto leggibile come un libro, sia dal punto di vista naturalistico che da quello culturale.

Poi, un lungo silenzio: dal periodo paleolitico all’Età del Bronzo i segni sono labili, sporadici, non ancora intellegibili. Tra l’Età del Bronzo e quella del Ferro, bisogna spostarsi nel basso Molise per ritrovare segni di vita. Ed abbiamo, allora, il villaggio di Campomarino, con le sue capanne absidate ed i suoi focolari. E compaiono, di lì a poco, anche le necropoli: quelle di Termoli e di Larino, che percorrono il lungo periodo dall’Età del Ferro all’Età Arcaica.

Ma nel VI secolo, ormai, il Molise è già intensamente abitato da una popolazione italica che ha lasciato le sue tracce, oltre che nel basso Molise, anche nel Venafrano e nel Molise centrale. E poi, la massiccia presenza dei Sanniti nelle necropoli, nei santuari, negli abitati chiusi da mura di cinta: quei Sanniti che abbiamo conosciuto, soprattutto, dalla considerazione che avevano di loro i Romani; e che per lunghi secoli, dalla fine del IV al I, contrastano con tutti i mezzi all’avanzare sempre più pressante dei Romani.

Da questo momento in poi, ci sembra che intervenga una specie di omologazione del Molise al resto d’Italia: ci sono i municipi, le ville rustiche, le iscrizioni che raccontano la vita pubblica e privata degli abitanti di questa terra. Fino al tragico periodo della fine dell’impero romano, periodo percorso da catastrofi, terremoti; e caratterizzato da un crescente impoverimento.

Un ultimo momento di apertura verso un mondo poco conosciuto, anche se fatto di gente, forse, capitata qua per lottare contro la fame, è il VII sec. d.C., dove un gruppo di persone, nell’ambito del ducato longobardo di Benevento, occupano la piana di Bojano; e, nei loro rituali funerari, danno l’immagine di una società fondata sul predominio del cavaliere-guerriero.

Ci sembrava necessario, dopo gli ultimi studi e rinvenimenti, fare un quadro di sintesi, anche se ancora incompleto, con questa mostra e questo catalogo, su quanto sappiamo finora, del Molise antico; e ci sembrava anche giusto comunicare questa sintesi all’esterno della regione, e farla conoscere al di là dei monti che ci circondano, nella sua storia quasi paradigmatica. Ed abbiamo voluto approfondire la visione dell’antico Molise anche con dei flashes, con la ricerca di singole particolarità, con contributi di studio su alcuni aspetti specifici. Speriamo di essere riusciti nell’opera che ci siamo prefissi.

[Gabriella d’ Henry, Soprintendente Archeologico del Molise]

Indice:

    • Presentazione
    • La sfida all’ambiente: i millenni della preistoria
    • La padronanza sul territorio: secoli X-VIII a.C.
    • Una società agricolo-pastorale: secoli VI-V a.C.
    • Lo stato sannitico e la proiezione all’esterno: secoli IV-I a.C.
    • La riorganizzazione del Sannio nell’Italia romanizzata
    • Crisi e rinascita: il VII secolo d.C.
    • Tavole
    • Abbreviazioni bibliografiche
Note bibliografiche

Prima Edizione di Quasar del 1991 (patrocinata dal Ministero per i Beni Culturali, dalla Soprintendenza Archeologica del Molise e dalla Regione Molise) con funzione di Catalogo della Mostra tenutasi a Milano in quello stesso anno; di grande formato; a copertina morbida lucida fotografica a colori, con titolazioni al piatto e al dorso; rilegata a filo; ricca di fotografie e disegni in B/N e a colori; stampata su carta semi-lucida di buona grammatura e qualità, con layout del testo su due colonne ed ampie marginature ai paragrafi.

Esaurito anche presso l’Editore.

Stato di conservazione

Come Nuovo [il volume è stato utilizzato pochissimo e non presenta danni, strappi, segni, mancanze o usure rilevanti che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine morbide in ottime condizioni, con spigoli e bordi netti e minimi segni del tempo (solo una sottile pieghettatura lungo l’asse centrale del dorso dovuta a consultazione, assolutamente non grave e trascurabile); coste ancora abbastanza luminose; ingiallimento delle pagine ridottissimo, e nella norma per il materiale e l’età]

Informazioni aggiuntive

Peso 2,02 kg
Dimensioni 24 × 28 × 3,1 cm
Luogo di pubblicazione

Roma

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

,

Colore principale

,

Lingua

Condition n/a
Notes Il volume è stato utilizzato pochissimo e non presenta danni, strappi, segni, mancanze o usure rilevanti che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine morbide in ottime condizioni, con spigoli e bordi netti e minimi segni del tempo (solo una sottile pieghettatura lungo l'asse centrale del dorso dovuta a consultazione, assolutamente non grave e trascurabile); coste ancora abbastanza luminose; ingiallimento delle pagine ridottissimo, e nella norma per il materiale e l'età.

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