Herbert Wendt, Cominciò a Babele. La scoperta dei popoli, Ed. Aldo Martello, 1962

33,00 [31,73 + I.V.A.]

Un’opera che racconta come gli etnologi, gli archeologi, i missionari e gli esploratori abbiano scoperto i segreti dei popoli esotici.

Descrizione

Edizione Aldo Martello, Milano, 1962 Illustrazione di copertina Dino Buzzati [1906-1972]
Traduzione Giuseppe Bianchetti Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N f.t.
N. Volumi 3 N. Pagine VIII + 522
Dimensioni 18,5 x 25,5 x 4,6 cm. Peso 1,57 kg.
Descrizione

N

el libro «Cercai Adamo», Herbert Wendt ha narrato in qual modo scienziati, pensatori, sognatori e dilettanti geniali abbiano indagato l’origine dell’uomo. In «Cominciò a Babele» egli racconta come etnologi e archeologi, missionari, esploratori e avventurieri abbiano scoperto i segreti dei popoli esotici.

Come appaiono le civiltà umane? Perché il loro aspetto è tale? Qual è la loro origine? Chi le ha create? È… perché furono create? Problemi appassionanti, che interessano oggi ciascuno di noi nel più profondo dell’animo. Herbert Wendt narra in qual modo gli studiosi e gli scienziati abbiano tentato, dall’antichità sino ai nostri giorni, di risolvere i tanti enigmi dei popoli, delle razze e delle civiltà.

Un «Romanzo della Etnologia», dunque? Non soltanto questo. Infatti, come disse un celebre navigatore dei Mari del Sud, «non c’è al mondo creatura che, come l’uomo, sia tanto accanita contro la sua stessa specie». La storia millenaria dei rapporti tra i popoli è contemporaneamente una ininterrotta catena di contrasti, di guerra e assassinio, di conquista e oppressione, di pregiudizio razziale e annientamento di civiltà. E la ricerca etnologica del passato è una autentica tragicommedia umana, densa di scene grottesche e terribili, di errori e di abbagli, di avventure, incidenti, episodi comici e patetici.

«Cominciò a Babele» costituisce perciò anche la cronaca dei grandi viaggi di scoperta, una storia della colonizzazione, anzi una storia della natura e della civiltà umana. È nata così un’opera interessantissima, piena di tensione, su uno scenario costantemente mutevole, che ci conduce da Babele sino all’isola di Pasqua, dagli Unni di Attila sino alle meraviglie delle civiltà indie, dall’antica Cina sino ai Pigmei della foresta congolese; e contemporaneamente, un’opera di profonda umanità, e profonda comprensione per i caratteri propri delle razze e delle nazioni straniere.

Proprio oggi, infatti, mentre la maggior parte delle civiltà umane è scomparsa irreparabilmente sotto la spinta della nostra civilizzazione, proprio oggi è più necessario che mai conoscere come a poco a poco, quasi con riluttanza, l’uomo abbia compiuto nel corso dei tempi la sua più grande e rivoluzionaria scoperta: quella dell’umanità policroma e poliedrica.

 

Herbert Wendt, nato a Diisseldorf nel 1914 e residente a Baden-Baden, si dette alla letteratura dopo aver studiato zoologia. Tra i suoi romanzi, «La nave dei dannati» ebbe notorietà anche all’estero. Nel 1953 fu pubblicato il romanzo della paleoantropologia, «Cercai Adamo», tradotto in tutte le lingue del mondo, e che rese di colpo celebre l’autore in Europa e in America. Tre anni dopo seguì la storia dell’indagine zoologica, «L’altra storia della terra», che ebbe un successo altrettanto trionfale.

Herbert Wendt è sposato con la scrittrice Ingeborg Wendt. La coppia ha compiuto diversi viaggi di scoperta, e tra l’altro una spedizione nel centro del Sudamerica, effettuata nel 1956, nel corso della quale Herbert Wendt visitò tribù indie quasi mai venute a contatto con la civiltà, raccogliendo un copioso materiale etnologico e naturalistico. In «Cominciò a Babele» egli ci parla quindi non solo come scrittore ma anche come scienziato abituato alla mentalità dei popoli esotici, e capace di apprezzarne le caratteristiche.

 

Indice:

  1. Libro Primo – BARBARI E MOSTRI
    1. La nascita dell’ Occidente
      Un’ottima conferenza ad Atene – Europa e il toro – Re Mida dalle orecchie d’asino – La Terra è una casa di piacere – Il sogno del paradiso terrestre
    2. Gli africani scoprono l’Africa
      Pellicce sul cocchio deglì dèi – Cinque giovanotti attraversano il Sahara – Il dono del Nilo – Gli obiettivi del Sig. Harchuf – Una misteriosa donna corpulenta
    3. Tempesta sull’Asia
      La torre di Babele – Da Assur all’Ararat – Il popolo eletto – La regina di Saba – Rivolta della steppa
  2. Libro Secondo – PAGANI E SCHIAVI
    1. Ai margini del mondo conosciuto
      Il perfetto stato classista – Furor teutonicus – Il mistero delle grandi pietre – L’anima del mondo a cavallo – Dietro la cortina di seta
    2. Verso nuove rive
      Appuntamento con l’età della pietra – Gog e Magog – Sindbad il marinaio – Avorio nero – Il signore delle miniere
    3. Mercanti, capitani e conquistatori
      La gente della falsa India – Demoni e dèi bianchi – Dal Tomahawk al socialismo – Sciamani nella Taiga – Nelle ghiacciaie del Nord
  3. Libro TERZO – TOTEM E TABÙ
    1. Ritorno alla natura
      Il Paradiso perduto – Manitù e l’acqua di fuoco – Le isole dei Beati – L’enigma dell’Isola di Pasqua – Nella terra dei Lemuri
    2. Lotta per l’esistenza
      La scimmia e la società primitiva – Mani di spettri sulla roccia – Caccia ai Tasmani – Gli antropofagi puritani – Da dove vengono i negri?
    3. I costumi dei popoli
      «… e si accorsero dì essere nudi» – Piccoli cacciatori nel deserto – Gulliver e i nani – Il dilemma del XX secolo – Fronte del colore
  4. Appendice
  5. Indice delle tavole
  6. Bibliografia
  7. Indice dei nomi
Note bibliografiche

Prima Edizione del 1962, a copertina rigida cartonata in tela verde scuro, con titoli su inserto bianco e giallo al dorso, dotata di sovracoperta lucida illustrata; rilegata a filo; stampata su carta di buona qualità e grammatura, corredata da tavole fotografiche in B/N su carta patinata f.t..

Stato di conservazione

Più che Ottimo [a dispetto degli oltre 60 anni di età, il volume mostra pochissimi segni d’utilizzo, e non presenta strappi, segni, pieghe o danni in generale di alcun tipo a livello strutturale; alcune opacità da sfregamento e minimi segni di vissuto (all’occorrenza, riparate dall’interno con nastro adesivo trasparente) alla sola sovracoperta, assolutamente non gravi; legatura a filo snodata e molto resistente; ingiallimento della carta del tutto entro la media per il periodo; tagli delle pagine lievemente impolverati e, a seconda dell’esemplare, con possibili fioriture superficiali]

Informazioni aggiuntive

Peso 1,57 kg
Dimensioni 18,5 × 25,5 × 4,6 cm
Autore/i

Herbert Wendt [1914-1979]

Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Illustrazioni

Genere

Soggetto

Colore principale

Lingua

Condition Very Good
Notes A dispetto degli oltre 60 anni di età, il volume mostra pochissimi segni d'utilizzo, e non presenta strappi, segni, pieghe o danni in generale di alcun tipo a livello strutturale; alcune opacità da sfregamento e minimi segni di vissuto (all'occorrenza, riparate dall'interno con nastro adesivo trasparente) alla sola sovracoperta, assolutamente non gravi; legatura a filo snodata e molto resistente; ingiallimento della carta del tutto entro la media per il periodo; tagli delle pagine lievemente impolverati e, a seconda dell'esemplare, con possibili fioriture superficiali.

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