Philippe Jullian, D’Annunzio, Ed. Tattilo, 1974

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Il controverso Jullian delinea la vita di Gabriele D’Annunzio, simbolo del Decadentismo e celebre figura della Prima Guerra Mondiale, “principe di Montenevoso”…

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Descrizione

Edizione e Anno Tattilo, Roma, 1974
N. Volumi 1 N. Pagine 399
Dimensioni 16 x 21,5 x 3.3 cm. Peso (senza imballo) 0,79 kg.
Descrizione

Gabriele D’Annunzio [Pescara, 1863 – Gardone Riviera, 1938] è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano, simbolo del Decadentismo e celebre figura della Prima Guerra Mondiale, dal 1924 insignito del titolo di “principe di Montenevoso”.

Soprannominato “il Vate”, cioè “poeta sacro, profeta”, cantore dell’Italia umbertina, o anche “l’Immaginifico”, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. È stato definito «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana» e come politico lasciò un segno nella sua epoca e un’influenza sugli eventi che gli sarebbero succeduti.

L’arte di D’Annunzio fu così determinante per la cultura di massa che influenzò usi e costumi nell’Italia – e non solo – del suo tempo: un periodo che più tardi sarebbe stato definito appunto “dannunzianesimo”.

 

Philippe Jullian, nato con il cognome di Simounet (Bordeaux, 1919 – Parigi, 1977), è stato uno scrittore e illustratore francese. Jullian studiò letteratura all’università; ma non concluse gli studi per dedicarsi al disegno e alla pittura. Negli ultimi anni, visse in Inghilterra ma trascorse i periodi invernali in Africa. Viaggiò molto anche in India e in Egitto.

Collezionista, pubblicò una autobiografia, La Brocante, in cui descrisse “l’amore per i piccoli oggetti”, nel 1975. Le opere di finzione di Jullian furono segnate da motivi decadenti e tendenti al sensuale e al macabro. Esplorò temi quali l’omoerotismo, il sadomasochismo, il travestitismo e la vita estetica.

Negli anni ’70 Jullian sperimentò una serie di tragedie personali: la morte dell’amica Violet Trefusis nel 1972; la distruzione di molti dei suoi beni, comprese le sue immagini, dopo che un incendio scoppiò nel suo appartamento. Nel settembre 1977 il compagno e domestico marocchino Hamoud, dal quale sempre più dipendeva, fu pugnalato a morte da uno sconosciuto. Cinque giorni dopo Jullian si suicidò impiccandosi.

Note bibliografiche

Prima Edizione italiana del 1974, a copertina rigida in tela bianca con titolo in nero al dorso; rilegata a filo; dotata di sovracoperta lucida illustrata a colori; contenente molte fotografie d’epoce in B/N su carta semi-lucida f.t.

Stato di conservazione

Piiù che Ottimo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura morbida e resistente; copertine rigide pressoché intatte; sovracoperta completa e senza rotture, con spigoli netti ma qualche opacità da sfregamento trascurabile ai piatti; ingiallimento delle pagine presente ma tollerabile ed ampiamente entro la norma per l’età e l’edizione; coste un po’ impolverate, con poche e piccole fioriture].

Informazioni aggiuntive

Peso 0,79 kg
Dimensioni 16 × 21,5 × 3,3 cm
Luogo di pubblicazione

Roma

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

Lingua

Condition Very Good
Notes A livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura morbida e resistente; copertine rigide pressoché intatte; sovracoperta completa e senza rotture, con spigoli netti ma qualche opacità da sfregamento trascurabile ai piatti; ingiallimento delle pagine presente ma tollerabile ed ampiamente entro la norma per l'età e l'edizione; coste un po' impolverate, con poche e piccole fioriture.

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