Roberto Roda, La Matrjoska nuda. Immagini glamour per la comunicazione istituzionale 1990-1997 [fra fotografia e riflessione antropologica] (II Edizione), Ed. InterBooks, 1997

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Volume di riflessioni antropologico-comunicazionali e raccolta fotografica, edito e distribuito in occasione della circuitazione della mostra omonima.

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Descrizione

Curatrici della II Edizione Daniela Liccardo e Patrizia Raimondi Testi e Fotografie Roberto Roda
Presentazione Daniela Liccardo Modelle Monica Baraldi, Selen, Silvia Gamberini, Francesca Frigerio, Isabella Giusti, Costanza Taddei, Monica Cabalisti e Silvia Gelmetti
Edizione InterBooks, Padova, 1997 Illustrazioni Fotografie in B/N
N. Volumi 1 N. Pagine 94
Dimensioni 21 x 21 x 0,8 cm. Peso 0,39 kg.
Descrizione

V

olume di riflessioni antropologico-comunicazionali e raccolta fotografica, edito e distribuito in occasione della circuitazione della mostra omonima curata da Daniela Liccardo e Patrizia Raimondi e promossa dalla Galleria d’Arte “l’Ariete” di Bologna, con la collaborazione del Centro Etnografico del Comune di Ferrara e del Comune di Mesola (FE).

 

“Questa raccolta comprende fotografie realizzate tra il 1990 e il 1997. Si tratta di immagini di nudo femminile concepite per amministrazioni pubbliche e destinate a soddisfare esigenze comunicative diverse. Oggi. proprio il contesto insolito in cui queste fotografie sono nate mi pare il filo conduttore del intera serie: vorrei chiarire tale contesto scusandomi per il carattere parzialmente autobiografico di queste considerazioni.

La pubblicità fa largo uso, e persino abuso, di immagini fotografiche di nudo. Le pubbliche amministrazioni ricorrono spesso ai linguaggi e alle tecniche della pubblicità per dare informazioni sulle proprie attività e promuoverle ma, di solito, non adoperano immagini di nudo e nemmeno ne favoriscono la produzione. Una figura nuda, rimandando più o meno esplicitamente alla sfera dell’eros, può facilmente suscitare reazioni contrastanti.

Si sa che le differenze culturali determinano nella nostra società modi diversi di vivere la sessualità e di intendere il pudore. Ciò che ad un individuo appare innocente e in sintonia con la natura può ad un altro individuo risultare immorale o addirittura pornografico. L’immagine di un corpo nudo caricandosi di valori etici e morali può, nell’ambiente estremamente politicizzato dell’amministrazione pubblica, suscitare le reazioni di quei gruppi di opinione che hanno del corpo e della sessualità una visione fondamentalista e per i quali un nudo femminile è sempre assioma di donna-oggetto e conseguentemente di sfruttamento femminile.

Ogni amministrazione pubblica in quanto istituzione sociale vuole dare di sé un’immagine ‘virtuosa’ e cerca, di conseguenza, di evitare o di rimuovere ogni esperienza incompatibile con questo scopo.

Nel 1990 mi occupavo prevalentemente (come del resto oggi) di etnofotografia e di fotografia del territorio. Effettuavo anche incursioni nella ricerca ‘estetica’. L’idea che avrei realizzato foto di nudo, e in maniera non episodica, non mi sfiorava nemmeno. A farmi cambiare proposito fu una necessità contingente. Il Centro Etnografico del Comune di Ferrara, l’istituto per cui lavoro, aveva deciso di realizzare insieme ai Comuni di Lucca e Capannori una mostra dedicata alle opere di un maestro dell’industrial design, lo sloveno Oskar Kogoj. Anticipando di molti anni la tendenza, oggi in voga, del bio-design, Kogoj aveva presentato…” 

[Roberto Roda, da Una “matrjoska culturale” fra fotografia e antropologia]

Note bibliografiche

Seconda Edizione riveduta e ampliata stampata ad Agosto 1997, a copertina morbida lucida fotografica, con titoli al piatto e al dorso; rilegata a filo; stampata su carta patinata di buona qualità e grammatura; impaginata (nella parte testuale) su due colonne; ricca di fotografie in B/N anche a tutta pagina.

Stato di conservazione

Nuovo [il volume proviene dal magazzino editoriale cui si è attinto al momento della chiusura della Casa Editrice e viene fornito dagli imballi originali dell’editore, nello stato in cui fu prodotto; eventuali imperfezioni sono dovute soltanto allo stockaggio].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.39 kg
Dimensioni 21 × 21 × 0.8 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Padova

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

, ,

Colore principale

Lingua

Condition New
Notes Il volume proviene dal magazzino editoriale cui si è attinto al momento della chiusura della Casa Editrice e viene fornito dagli imballi originali dell'editore, nello stato in cui fu prodotto.

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