Gianfranco Spagnesi (a cura di), Il quartiere e il corso del Rinascimento, Ed. Treccani, 1994

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Pochi altri lavori di storiografia urbana possiedono capacità di far riflettere il lettore come questo, sulla progettazione dell’intervento viario che aprì un varco nel tessuto della Roma storica…

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Descrizione

Edizione Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma, 1994 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
Redazione Paola Gori, Stefania Quattrone e Cinzia Sebastiani Curatela Gianfranco Spagnesi
N. Volumi 1 N. Pagine 317
Dimensioni 22,6 x 30,4 x 2,9 cm. Peso 1,94 kg.
Descrizione

L

a serie dei volumi, che INA promuove presso l’Enciclopedia italiana, su singole entità storico-artistiche o architettoniche del proprio patrimonio immobiliare, si arricchisce di una monografia con un profilo diverso. È una pagina di storia dell’Istituto, con i due aspetti, rilevanti entrambi per le vicende di una grande azienda, della gestione patrimoniale e della partecipazione alla vita sociale.

Non un rinomato palazzo, ma una strada con l’area sulla quale insiste, una strada inserita oggi con una funzione, se non primaria, certo non alienabile entro il tessuto viario del centro storico di Roma, è l’oggetto degli studi qui raccolti. Abbiamo forse deciso di uscire dalla cerchia pur ampia degli interessi documentali e illustrativi dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni, per avventurarci nello spazio praticamente illimitato della curiosità urbanistica?

No, corso del Rinascimento nacque da un’operazione deliberata negli anni Trenta sul tessuto addensato, complesso, affascinante ma ambiguo della città storica. Operazione affidata ad INA per la garanzia professionale e con la previsione di un investimento immobiliare dell’Istituto in alcune are edificabili. Nel maggio 1935, INA accettava formalmente l’incarico, e vi coinvolgeva il proprio Ufficio progetti con la collaborazione di uno dei maggiori urbanisti di quegli anni, Arnaldo Foschini. Ma l’auspicato collegamento tra il lungotevere e Sant’Andrea della Valle, e non solo per il fatto che la strada avrebbe costeggiato la cinquecentesca residenza di Margherita d’Austria, palazzo Madama, e il secentesco campanile borrominiano svettante sulla Sapienza, richiedeva adeguata ponderazione e nitida giustificazione degli atti irrevocabili da compiere, come gli interventi demolitivi.

Per la multiformità e l’attualità del tema, il presente volume si è dato la forma di un prodotto culturale, divenuto sempre più e meglio fruibile nelle mani della ricerca storica: il saggio, spesso redatto da specialisti da segmenti diversi del problema da analizzare. Sia consentito di esprimere l’impressione che pochi altri lavori di storiografia urbana posseggano completezza, novità, chiarezza e capacità di far riflettere il lettore come questo, per l’appunto, saggio, sulla progettazione ed esecuzione dell’intervento viario, che nell’area e nella direzione indicate aprì un varco entro il tessuto della Roma storica, rispettando e valorizzando, ma anche disfacendo e in parte recuperando e dislocando.

Fu un comportamento senza dubbio difforme da altri, più dubitosi della possibilità di modificare un aggregato urbano, costituitosi in una lunga serie di secoli e rimasto a costituirne il visibile contrassegno, la memoria pietrificata. Ma il problema d’innestare una novità urbana sulle preesistenze non era cosi strettamente legato alle vicende politiche italiane di quegli anni, come si potrebbe supporre. Il volume ha anche il merito di documentare l’esistenza di un dibattito europeo sui problemi strutturali di grandi città, e il suo trasferirsi in Italia, con il tentativo d’impostare mediazioni responsabili fra gli opposti estremismi, diremmo oggi, del rispetto integrale delle preesistenze o invece della loro illimitata sostituzione con opere nuove.

L’intervento viario sul “quartiere del Rinascimento”, come l’aveva chiamato l’urbanista Gustavo Giovannoni, sembra ricadere nel novero delle soluzioni mediane ed equilibrate. INA ha recuperato la piena evidenza di una pagina della propria storia: quando ciò accade, ovunque è acquisto per la coscienza dell’oggi e del domani. Ma anche “la città che chiama”, Roma cosi definita da Rilke, potrà conoscere meglio un tratto della sua lunga e non conclusa vicenda, con l’ausilio del presente volume.

All’Enciclopedia italiana che l’ha impostato, redatto e pubblicato, affidandone la direzione al prof. Gianfranco Spagnesi, INA esprime calorosa gratitudine, e d’altra parte conferma il proprio auspicio di valorizzazione sempre più articolata e vasta di un laboratorio intellettuale, costituitosi settant’anni fa, nel cuore della vecchia Roma, non lontano dai tempi e dagli spazi, dei quali parlano le pagine seguenti.

[Lorenzo Pallesi, Presidente dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni]

 

Indice:

  1. Il restauro dei centri storici: la teoria del diradamento e Gustavo Giovannoni, di Gianfranco Spagnesi
  2. Dal piano al restauro: teorie e interventi sul quartiere del Rinascimento (1870-1923), di Claudio Varagnoli
  3. Programmi urbanistici e intervento sulla città storica: la questione del «Quartiere del Rinascimento» dal 1925 alla Seconda guerra mondiale, di Maurizio Caperna
  4. Progetti e proposte per il quartiere e il corso del Rinascimento, di Franca Paggetti
  5. L’architettura di Arnaldo Foschini e il corso del Rinascimento, di Paola Gregory
  6. Il cantiere del corso del Rinascimento, di Stefania Costantini
  7. La vicenda del corso del Rinascimento: Cronologia generale – Appendice dei documenti, di Stefania Costantini
  8. Bibliografia essenziale
Note bibliografiche

Prima Edizione Treccani del 1994 riservata all’INA, a copertina rigida in tela blu con titolazioni dorate al piatto e al dorso; dotata di sovracoperta lucida fotografica a colori; rilegata a filo; stampata su carta semi-lucida di buona qualità con buone marginature al testo; corredata da numerose fotografie e disegni in B/N e a colori.

Stato di conservazione

Ottimo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in condizioni più che decorose, seppur con alcuni segni di vissuto ai bordi (con riprese a pennarello correttivo blu scuro e rinforzi marginali a nastro adesivo trasparente ultrasottile) ed opacità da sfregamento ai piatti; coste abbastanza luminose]

Informazioni aggiuntive

Peso 1,94 kg
Dimensioni 22,6 × 30,4 × 2,9 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Roma

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Illustrazioni

Genere

Colore principale

Lingua

Condition Very Good
Notes Il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in condizioni più che decorose, seppur con alcuni segni di vissuto ai bordi (con riprese a pennarello correttivo blu scuro e rinforzi marginali a nastro adesivo trasparente ultrasottile) ed opacità da sfregamento ai piatti; coste abbastanza luminose.

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