Anton Pavlovič Čechov, Racconti, Ed. Einaudi, 1958

Anton Pavlovič Čechov, Racconti, Ed. Einaudi, 1958

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L’arte letteraria di Čechov, ben rappresentata dai ‘Racconti‘, sembra fatta apposta per giungere al cuore dei lettori anche attraverso le versioni piú rozze o sbiadite…

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Descrizione

Edizione Einaudi, Torino, 1958
Collana i Millenni, #11 Traduzione Agostino Villa
N. Volumi 1 N. Pagine VIII + 698 + 673 + 565
Dimensioni 15 x 22.5 x 13,1 cm. Peso 2,88 kg.
Descrizione

I

 Racconti di Cechov hanno circolato fino a oggi in Italia in versioni fatte da mani diverse, di maggiore o minore efficacia. Vero è che l’arte di Cechov par fatta apposta per giungere al cuore dei lettori anche attraverso le versioni più rozze o sbiadite, ma era pur sentita la necessità d’una versione stilisticamente unitaria, assolutamente fedele come interpretazione e che desse il sapore, le vibrazioni minute della prosa cechoviana. Ecco, finalmente completata, questa traduzione di tutto il Cechov narratore, dovuta ad Agostino Villa, il traduttore delle Anime morte di Gogol, dei tre volumi dei Racconti di Tolstoj, dei Karamazov di Dostojevskij, un traduttore che unisce al rigore filologico l’amorosa sensibilità d’un temperamento riccamente poetico.

Cechov nacque a Taganrog (Ucraina) nel 1860. Laureatosi in medicina, non esercitò che per poco tempo la professione di medico. Cominciò presto a pubblicare novelle su giornali e riviste, poi libri c commedie. La vita di Cechov, breve d’altronde (egli era malato di petto e morí a 44 anni) spoglia di avvenimenti clamorosi: un viaggio attraverso la Siberia, un soggiorno all’estero, a Biarritz e a Nizza, il matrimonio con l’attrice di prosa Olga Knipper; c poi la morte, a Badenweiler nel 1904.

Il suo viso, come ci appare in uno dei ritratti piú noti, con gli occhiali a pince-nez e la barba a punta, buono, ironico e mite, non è diverso dall’immagine che il lettore si forma di tanti suoi personaggi. Nel procedere alla presente raccolta, non si è seguito un criterio cronologico, che avrebbe costretto a raggruppare insieme, all’inizio d’uno stesso volume, una serie di racconti umoristici, brevi e di minore impegno, rischiando di sviare e falsare l’impressione del lettore; né tanto meno si è voluto seguire un criterio di «genere», operando distinzioni arbitrarie in un’arte che va goduta in tutta la sua pienezza; ma ai racconti lunghi, importanti, famosi, si è voluto accostare i racconti di ispirazione più tenue, al mondo dei borghesi il mondo dei contadinı, alla maschera tragica la maschera comica; cosí da dare veramente il senso dell’arte di Cechov, arte in cui vive l’intero popolo russo; l’arte profondamente sociale, e nel senso piú alto: dove la miseria c l’avvilimento dei contadini stanno a fianco allo squallore piccolo-borghese della vita impiegatizia; arte dove l’umorismo è ben di rado fine a sé stesso, ma, intriso di pietà e d’amarezza, anima in pochi tratti un personaggio, disegna una condizione umana; arte profondamente moderna, dove la solitudine kafkiana dell’uomo può concludersi nella follia; arte che non s’è posto altro proposito se non d’illuminare i momenti più alti, più lucidi e consapevoli, della vita dell’uomo.

Un elenco cronologico di tutta la produzione narrativa cechoviana conclude il volume.

Note bibliografiche

Seconda Edizione del 1958, nella prestigiosa Collana “i Millenni”; a copertina rigida in tela beige alle fiancate e verde ai dorsi, con titoli e fregi in bianco e in nero al dorso; dotata di cofanetto protettivo in tela rigida con illustrazioni in B/N alle fiancate ed estrattore in seta bianca; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona qualità e con buone marginature al testo.

Stato di conservazione

Ottimo [nonostante l’età dell’articolo, i volumi non mostrano danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legature snodate e robuste; copertine rigide in buono stato, con spigoli netti, minimi segni di vissuto ai bordi e velature di polvere ai piatti; coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine abbastanza ridotto e nella norma per l’età ed il materiale; cofanetto integro e senza cedimenti strutturali, con fiancate un po’ vissute ma di bell’aspetto, minimi logorii ai margini e leggere sporcature di polvere agli interni di fiancata]

Informazioni aggiuntive

Peso 2,88 kg
Dimensioni 15 × 22,5 × 13,1 cm
Autore/i

Anton Pavlovič Čechov [1860-1904]

Edizione

Luogo di pubblicazione

Torino

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Genere

Soggetto

Colore principale

Lingua

Condition Very Good
Notes Nonostante l'età dell'articolo, i volumi non mostrano danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legature snodate e robuste; copertine rigide in buono stato, con spigoli netti, minimi segni di vissuto ai bordi e velature di polvere ai piatti; coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine abbastanza ridotto e nella norma per l'età ed il materiale; cofanetto integro e senza cedimenti strutturali, con fiancate un po' vissute ma di bell'aspetto, minimi logorii ai margini e leggere sporcature di polvere agli interni di fiancata.

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