Henri Troyat, Čechov, Ed. Rusconi, 1988

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Čechov era un uomo di spirito, un genio dell’umorismo, il cui successo mondiale però ha lasciato in ombra questo lato della sua personalità, esaltando invece il suo versante malinconico…

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Descrizione

Edizione Rusconi, Milano, 1988
Collana le Vite Illustrazioni Fotografie in B/N
N. Volumi 1 N. Pagine 352
Dimensioni 14 x 21,8 x 3,8 cm. Peso 0,76 kg.
Descrizione

Č

echov era un uomo di spirito, un genio dell’umorismo. La fama e il successo mondiale, però, hanno lasciato in penombra questo lato della sua personalità, esaltando invece l’altro versante dei grandi umoristi: la malinconia. «Mi hanno travestito da scrittore lacrimoso», confessò un giorno lo stesso Čechov. Henri Troyat, massimo biografo dei massimi autori russi, vuole fare giustizia dell’equivoco, e scopre in Anton Čechov l’immagine di un moderno «sapiente» ricco di spirito scientifico e di tenerezza umana, custode di segreti pronunciabili solo a mezza voce, affidati a un cenno, un’eco, un sorriso.

Troyat fruga nell’universo morale e intellettuale di Čechov, cerca fra le lettere e chiede la testimonianza di chi l’ha conosciuto e amato. E alla fine svela una creatura ancora più affascinante del suo stesso mito, uno «scettico cortese» semplice e poliedrico, brillante e irritabile, solitario e altruista, non credente eppure sensibilissimo all’inquietudine del mistero.

Accanto a Čechov prendono luce i protagonisti del mondo culturale russo dell’epoca: il regista Stanislavskij (che secondo Čechov «massacrò» Il giardino dei ciliegi), il coreografo Diaghilev, il cantante Scialjapin, fino a Cajkovskij e al giovane Rachmaninov il quale dedicò allo scrittore una Fantasia per orchestra. E spiccano le «tre donne di Čechov»: la madre, che gli sopravvisse per molti anni; la fedelissima sorella Maria; e la moglie, l’attrice Olga Knipper, che gli fu accanto fino all’ultima coppa di champagne, fino alla consumazione di quella «dolce assurdità» che è l’esistenza umana.

Con questa biografia di Čechov, Troyat compie un vertiginoso viaggio nel profondo di un autore che, come primo insegnamento, lasciò il modello della sincerità, della misura, del gusto per la verità nuda, scarna e brulla. E lasciò anche l’invenzione del tragico quotidiano, geniale dono di uno scrittore che lavorò fino allo stremo delle forze, come se la letteratura e il teatro non fossero un’attività della vita, ma la vita stessa.

 

Henri Troyat, il cui vero nome è Lev Aslanovič Tarasov, è nato a Mosca nel 1911. Vive in Francia fin dall’infanzia, da quando la sua famiglia lasciò la Russia in seguito alla rivoluzione d’ottobre. Troyat ha dedicato alla sua terra un vasto ciclo narrativo. Ha raggiunto la notorietà con le biografie di Dostoevskij, Puskin, Lermontov, Tolstoj, Gogol, oltre che di grandi personaggi storici della Russia zarista. Con Rusconi Libri ha pubblicato: Alessandro I, Ivan il Terribile, La Grande Caterina, Pietro il Grande.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1988 della celebre Collana Le Vite, a copertina rigida in tela rossa, con titoli in oro al dorso; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona grammatura, con buone marginature alle pagine; dotata di sovracoperta protettiva lucida fotografica a colori; corredata da fotografie in B/N f.t. su carta patinata.

Stato di conservazione

Come Nuovo [considerata l’età, a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide quasi intatte, con leggerissime impolverature; sovracoperta in ottimo stato, con normali opacità da sfregamento ai piatti e minime consunzioni ai margini; coste non molto impolverate; ingiallimento delle pagine abbastanza contenuto, e nella norma per l’età e il materiale]

Informazioni aggiuntive

Peso 0,76 kg
Dimensioni 14 × 21,8 × 3,8 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

Colore principale

Lingua

Condition n/a
Notes Considerata l'età, a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide quasi intatte, con leggerissime impolverature; sovracoperta in ottimo stato, con normali opacità da sfregamento ai piatti e minime consunzioni ai margini; coste non molto impolverate; ingiallimento delle pagine abbastanza contenuto, e nella norma per l'età e il materiale,

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