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Descrizione
| Edizione | Einaudi, Torino, 1976 | Collana | Saggi, #558 |
| Traduzione | Vera Dridso | Illustrazioni | Fotografie in B/N e a colori |
| N. Volumi | 1 | N. Pagine | 290 (+ 211 fotografie su carta patinata f.t.) |
| Dimensioni | 16 x 21,5 x 4,5 cm. | Peso | 0,98 kg. |
| Descrizione |
L’ analisi storica delle icone russe ha una importanza altrettanto decisiva dello studio formale di questo straordinario patrimonio figurativo. La storia dell’icona e quella della coscienza etnica russa vanno di pari passo: non è solo una questione di generica eredità culturale, è il bisogno di riconoscere una unità storica di comportamenti e di concezioni che dà la misura della presenza sostanziale di una unità russa, di una etnia vissuta e quindi della unità storica del paese ancor prima che questa si definisca e della sua sostanzialità culturale già in epoca antica. La rivalutazione della pittura di icone è della metà del secolo scorso, in stretta connessione con l’attività degli slavofili: la sua fortuna critica, cioè un esame insieme artistico e della storia della cultura nel suo insieme, da allora non ha cessato di crescere. Seguirne la vicenda è anche un modo per seguire un processo di sempre più calzante definizione della storia russa, della sua presenza alla contemporaneità, dei modi e delle forme via via assunti dal divenire di quella storia. Una impostazione del genere, che fa da sfondo e da intreccio alla narrazione di Alpatov, da un lato consente di veder più chiaramente il senso della produzione iconica in Russia, dall’altro consente di definire con grande chiarezza i rapporti con Bisanzio e con l’occidente. L’autore ha buon gioco a mostrare l’errore di voler tenere l’icona per una variante provinciale delle elaborazioni bizantine, e mostra i rapporti, ora stretti ora allentati, e quindi l’autonomia fra Bisanzio e i centri russi, proprio appoggiando la sua analisi sulle motivazioni che l’icona propone e diffonde non solo in termini religiosi, ma civili e sociali. L’analisi di Alpatov procede storicamente a tracciare le vicende nel tempo e nello spazio dei centri di produzione minori e maggiori, così da fornire una mappa nitida su cui considerazioni iconografiche, analisi formali, osservazioni sull’espressività si innestano con la descrizione degli ambienti religiosi, mercantili e di corte, della tradizione religiosa colta e della pietà popolare di cui il mondo dell’icona è rappresentazione e testimonianza.
Michail Alpatov, nato a Mosca nel 1902, ha compiuto gli studi universitari nella città natale. Dal 1941 è professore all’Istituto Surikov dell’Accademia delle Arti. È autore di numerose opere riguardanti la storia dell’arte russa, l’arte italiana medievale, Matisse, Picasso, Rublëv. In traduzione italiana: I tesori dell’arte russa (Garzanti, 1966). |
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| Note bibliografiche |
Prima Edizione Einaudi del 1976 appartenente alla Collana Saggi; a copertina rigida in tela arancione, con titolazione in nero al dorso; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona qualità e con discrete marginature al testo; dotata di sovracoperta lucida fotografica a colori. |
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| Stato di conservazione |
Ottimo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in buono stato, con minori segni del tempo ai margini ma diverse (piccole) ondulazioni al piatto posteriore dovute a precedente umidità; coste non troppo impolverate; ingiallimento delle pagine contentuto e non anomalo per il materiale e l’età] |
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 0,98 kg |
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| Dimensioni | 16 × 21,5 × 4,5 cm |
| Edizione | |
| Luogo di pubblicazione | Torino |
| Anno di pubblicazione | |
| Caratteristiche particolari | |
| Illustrazioni | |
| Formato | |
| Genere | |
| Soggetto | |
| Colore principale | |
| Lingua |
| Condition | Very Good |
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| Notes | A livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in buono stato, con minori segni del tempo ai margini ma diverse (piccole) ondulazioni al piatto posteriore dovute a precedente umidità; coste non troppo impolverate; ingiallimento delle pagine contentuto e non anomalo per il materiale e l'età. |





















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