Emilio Grosso (presentato da), I bronzetti di Mirko, Ed. Trevi, 1968

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Mirko Basaldella nato nel 1910, secondogenito di tre fratelli, fece parte del gruppo Scuola friulana d’avanguardia ed approdò al linguaggio dell’arte noto come ‘informale’.

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Descrizione

Edizione e Anno Trevi, Roma, 1968 Illustrazioni Fotografie in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine n.n.
Dimensioni 24 x 34,5 x 1,7 cm. Peso (senza imballo) 1,50 kg.
Descrizione

Mirko Basaldella nasce ad Udine nel 1910, secondogenito di tre fratelli, ognuno dei quali si distinguerà nel mondo dell’arte. Il padre Leo Basaldella è un pittore-decoratore molto apprezzato, morto prematuramente nel 1918. I tre ragazzi, Dino, Mirko e Afro studiano in un collegio protestante a Venezia, esperienza che contribuirà alla loro particolare formazione. Mirko continuerà gli studi artistici dapprima all’Accademia di Belle Arti di Venezia e poi a quella di Firenze.

Nel 1928 espone ad Udine con il gruppo Scuola friulana d’avanguardia e negli anni Trenta avverrà l’incontro decisivo con Arturo Martini, con il quale collabora prima a Monza e poi a Milano. Altro incontro fondamentale sarà quello a Roma nel 1934 con Guido Cagli, artista che introdurrà lui e Afro nell’ambiente della Scuola Romana e di cui sposerà dopo qualche anno la sorella.

Con gli artisti della Scuola Romana anima la Galleria della Cometa a Roma dal 1935 al 1938. In questi anni avvia un’intensa attività espositiva e viaggia assiduamente; assieme al fratello Afro e al Cagli, partecipa alle Biennali di Venezia e alle Quadriennali di Roma, esponendo inoltre alla Cometa Art Gallery di New York.

Evidente nella sua prima produzione di bozzetti e bassorilievi bronzei è l’influenza dell’arte rinascimentale e quattrocentesca toscana, della quale riprende anche particolari tecniche esecutive come quella dello stiacciato. Successivamente nei suoi viaggi viene a contatto con le Avanguardie europee e a partire dagli anni 1946-1947 approda a quel linguaggio dell’arte contemporanea noto come Informale.

Risalgono a questo periodo Cancello delle Fosse Ardeatine a Roma, iniziato nel 1949 e considerato uno dei suoi capolavori, e la decorazione del soffitto del Salone delle Assemblee, nel Palazzo della FAO, sempre a Roma, eseguito l’anno seguente. Nel 1952 con il Monumento al prigioniero Politico Ignoto vince un premio internazionale a Londra, nel 1954 realizza una croce monumentale ai caduti per la libertà a Mathausen, nel 1957 vince il primo premio per la scultura in Brasile e negli anni seguenti altri importanti premi italiani.

Nel 1957 diventa Direttore del Design Workshop Center della Harvard University e pochi anni più tardi membro dell’Academy of Arts and Sciences. Gli ultimi anni vedranno intensificare anche la sua attività di pittore. Diviso tra Italia e Stati uniti morirà nel 1969 a Cambridge (USA) poco dopo un ultimo viaggio ad Udine.

Il volume fa parte della Collana “I Simboli“, diretta da Nino Massari; l’impaginazione e la cura della stampa sono di Toni Bonavita e Grazia Mannoni, mentre le fotografie sono di Oscar Savio.

Note bibliografiche

Prima Edizione di grande formato, a copertina rigida in simil-pelle rossa, con titoli al dorso e fregio al piatto, stampata su carta lucida; corredata da tavole fotografiche in B/N e a colori, anche a tutta pagina; riproduzione editoriale della firma alla copertina anteriore.

Stato di conservazione

Ottimo [a livello di struttura, non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure particolari che vadano evidenziate; copertine rigide più che buone, senza abrasioni, e con spigoli e bordi netti; legatura ben tenuta ma delicata in quanto non a filo (possibilità di alcune pagine leggermente scollate, inevitabile date le dimensioni del volume); ingiallimento della carta molto ridotto e limitato alle zone di bordo; un po’ di inscurimento alle coste; probabile sovracoperta originale mancante in questo esemplare].

Informazioni aggiuntive

Peso 1,5 kg
Dimensioni 24 × 34,5 × 1,7 cm
Autore/i

Emilio Grosso (presentato da)

Edizione

Luogo di pubblicazione

Roma

Anno di pubblicazione

Formato

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Genere

Soggetto

Lingua

Condition Very Good
Notes A livello di struttura, non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure particolari che vadano evidenziate; copertine rigide più che buone, senza abrasioni, e con spigoli e bordi netti; legatura ben tenuta ma delicata in quanto non a filo (possibilità di alcune pagine leggermente scollate, inevitabile date le dimensioni del volume); ingiallimento della carta molto ridotto e limitato alle zone di bordo; un po' di inscurimento alle coste; probabile sovracoperta originale mancante in questo esemplare.

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