Edmund White, Ladro di stile. Le diverse vite di Jean Genet, Ed. il Saggiatore, 1998
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Ladro e poeta, dandy e rivoluzionario, Jean Genet è una delle figure più controverse della letteratura del XX secolo…
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Descrizione
| Edizione | il Saggiatore, Milano, 1998 | Illustrazioni | Fotografie in B/N |
| Traduzione / Curatela | Nicolò Stabile e Maria Antonia Tamburello | Cronologia | Albert Dichy |
| N. Volumi | 1 | N. Pagine | 661 |
| Dimensioni | 15 x 21,5 x 3,8 cm. | Peso | 0,61 kg. |
| Descrizione |
L adro e poeta, dandy e rivoluzionario, Jean Genet [1910-1986] è una delle figure più controverse della letteratura del XX secolo. Lui stesso ha fatto di tutto per mantenere un fitto mistero intorno alla sua vita. Nato da padre ignoto e abbandonato dalla madre a soli sette mesi, viene dato in affidamento a una famiglia di contadini della Francia centrale. Poi i primi furti, la dura colonia penale a Mettray, il servizio militare in Siria e Marocco. Tornato in Europa, Genet passa il resto della sua giovinezza tra vagabondaggi omosessuali, furti e avventure picaresche, entrando e uscendo di prigione. È proprio in carcere che scrive le pagine, scoperte e amate da Cocteau, che lo consacreranno alla fama: negli anni quaranta scrive e pubblica poesie, romanzi e un celebre diario. Sarprendentemente, alla grazia presidenziale del 1949 segue un lungo periodo di silenzio artistico, e la sua vita si divide tra il bel mondo parigino, che ormai lo accoglie a braccia aperte, e l’universo sotterraneo della piccola criminalità, a cui sì sente ancora intimamente legato. Poi la ripresa dell’attività teatrale e, alla fine degli anni sessanta, una nuova svolta: da quel momento Genet sarà al fianco delle Pantere nere, dei palestinesi e dei diseredati della terra. Non scriverà più nulla a parte brevi pezzi e articoli che confluiranno nel suo ultimo libro, Un captif amoureux, pubblicato postumo. Edmund White, dopo sette anni di ricerche, ha potuto mettere in luce le diverse vite di Genet separando i fatti dalla leggenda. Ha incontrato e intervistato decine di testimoni, amici, conoscenti, editori; ha attinto alla corrispondenza e a molte altre fonti inedite. Mai nessuno, prima di White, aveva stabilito una relazione costante tra le opere di Genet e la sua personalità, intimamente legata alla facoltà di assimilare, immaginare, travestire il mondo ai propri occhi nell’atto della scrittura.
Edmund Valentine White III [1940-2025] è nato a Cincinnati nel 1940. Ha insegnato alla Columbia University e ha diretto il New York Institute of Humanities. Tra le sue opere narrative: Giovane americano (1990), E la bella stanza è vuota (1992). Ha vissuto a Parigi. |
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| Note bibliografiche |
Pubblicazione de il Saggiatore del 1998, a copertina morbida alettata semi-lucida fotografica in B/N, con titolazioni al piatto e al dorso; corredata da un inserto fotografico in B/N su carta patinata. Di reperibilità molto difficile. |
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| Stato di conservazione |
Più che Ottimo [l’articolo è ben conservato, e non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure particolari a livello strutturale che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine morbide alettate in ottimo stato e con poche usure, ma con lievi opacità da sfregamento ai piatti, foratura di reso “D” al piatto posteriore ed una pieghettatura al dorso non seria; ingiallimento delle pagine alquanto presente ma non deturpante, e non atipica per questa carta/edizione; coste brunite] |
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 0,61 kg |
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| Dimensioni | 13 × 21,5 × 3,8 cm |
| Edizione | |
| Luogo di pubblicazione | Milano |
| Anno di pubblicazione | |
| Illustrazioni | |
| Formato | |
| Genere | |
| Soggetto | |
| Colore principale | |
| Lingua |
| Condition | Very Good |
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| Notes | L'articolo è ben conservato, e non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure particolari a livello strutturale che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine morbide alettate in ottimo stato e con poche usure, ma con lievi opacità da sfregamento ai piatti, foratura di reso "D" al piatto posteriore ed una pieghettatura al dorso non seria; ingiallimento delle pagine alquanto presente ma non deturpante, e non atipica per questa carta/edizione; coste brunite. |

















![Giulio Trevisani (a cura di), Teatro napoletano [dalle origini a Eduardo De Filippo], Ed. Guanda, 1957](https://antrodiulisse.eu/wp-content/uploads/2021/03/Giulio-Trevisani-a-cura-di-Teatro-napoletano-dalle-origini-a-Eduardo-De-Filippo-Ed.-Guanda-1957-512x328.jpg)



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