Luigi Bàccolo, Vita di Casanova, Ed. Rusconi, 1979

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Chi era Casanova? Uno studioso o un avventuriero, un femminiere o un innamorato perpetuo, una spia o un testimone del secolo, un prevaricatore o una vittima della società più viva lucida e pittoresca che sia mai fiorita sulla terra?

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Descrizione

Edizione Rusconi, Milano, 1979
Collana le Vite Illustrazioni Fotografie in B/N e a colori f.t.
N. Volumi 1 N. Pagine 369
Dimensioni 14 x 21,8 x 3,6 cm. Peso 0,77 kg.
Descrizione

P

rima di diventar figura di leggenda, quando col suo quasi uno e novanta di statura, la sua intelligenza e la sua sessualità onnivore, e la sua foga di vivere, si accapigliava con gli uomini e le donne sul gran teatro d’Europa tra il 1725 e il 1798, chi era Casanova? Uno studioso o un avventuriero, un femminiere o un innamorato perpetuo, una spia o un testimone del secolo, un prevaricatore o una vittima della società più viva lucida e pittoresca che sia mai fiorita sulla terra?

Per rispondere a queste e altre interrogazioni, bisogna rifarsi dal principio: dal giorno che Casanova nasce in Venezia figlio di poveri commedianti, al giorno che muore in uno sperduto ma splendido castello della Boemia, bibliotecario del conte di Waldstein. E tra il 1725 e il 1798, quale esistenza e tra quanti personaggi! Dame e pedine, avventurieri e cardinali, potenti della terra e feccia della società, e mirabili incontri in tutte le città d’Europa, imperatori e imperatrici, prostitute e bari, duelli e fughe come in un romanzo di cappa e spada, meditazioni sulla vita e sulla morte come in un Libro d’Ore.

Ha detto una volta Fellini: «Cos’era Casanova, chi lo sa?». Secondo Luigi Bàccolo, Casanova era il segno di una società che pretendeva di abbracciar tutto, e non accettava di rinunciare nemmeno a una briciola di quel tutto. Era il contrario di uno specialista, benché nel campo dell’amore le donne lo considerassero tale, e nonostante la conoscenza profonda che aveva della filosofia e della matematica, e la delizia con cui ricantava a se stesso e a chi voleva ascoltarlo i versi di Virgilio e di Ariosto, che conosceva a memoria.

«Voi,» ha scritto Giacomo Casanova a Federico Fellini in una lettera immaginaria dettata in sogno a Luigi Bàccolo «voi avete la bomba atomica, voi avete il film pornografico, voi avete il Progresso, e pretendete di giudicare il mio secolo, il secolo della dolcezza e del decoro di vivere?».

È questo secolo nella sua grazia e nella sua crudeltà, che Bàccolo fa rivivere nella sua biografia ironica e tenera, erudita e gaia, scandita musicalmente sul ritmo di un melodramma, con le sue romanze i suoi duetti e ì suoi recitativi, ricca e varia com’è la vita.

 

Di sangue paterno lombardo, ma nato a Savigliano in Piemonte, Luigi Bàccolo ha esordito nella letteratura con un saggio su Pirandello (Bocca, 1948) che ebbe, su «La Critica», le lodi di Benedetto Croce. In seguito, i suoi interessi si orientarono verso il mondo del Settecento italiano e francese: nacquero così i suoi libri più noti, un ritratto del marchese De Sade (Ubaldini, 1970), un saggio su Casanova (Casanova e i suoi amici, Sugar, 1972) e una vita di Alfieri (Il Signor Conte non riceve, L’Arciere, 1978). Di Sade ha curato il Teatro (Sugar, 1970), il Diario inedito (Rizzoli, 1973), le Lettere da Vincennes e dalla Bastiglia (Mondadori, 1976); con Piero Chiara ha curato un Casanova erotico (Sugar, 1975). È stato collaboratore de «La Stampa», «Il Mondo», «L’Espresso» e «Il Ponte». Collabora attualmente a «La Gazzetta del Popolo», «Il Resto del Carlino», «Tuttolibri» e «Storia».

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1979 della celebre Collana Le Vite, a copertina rigida in tela rossa, con titoli in nero al dorso; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona grammatura, con buone marginature alle pagine; dotata di sovracoperta protettiva lucida fotografica a colori; corredata da fotografie in B/N e a colori f.t. su carta patinata.

Stato di conservazione

Ottimo [stante il quasi mezzo secolo di età, a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide più che integre e durevoli, con qualche leggera impolveratura; sovracoperta in buono stato, con minori segni di vissuto ai bordi, e un piccolo graffio superficiale al piatto anteriore e normali opacità da sfregamento ai piatti; coste non troppo impolverate ma con fioriture superficiali che non intaccano l’interno delle pagine; ingiallimento delle pagine alquanto contenuto, e nella norma per l’età e il materiale]

Informazioni aggiuntive

Peso 0,77 kg
Dimensioni 14 × 21,8 × 3,6 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

Colore principale

Lingua

Condition Very Good
Notes Stante il quasi mezzo secolo di età, a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide più che integre e durevoli, con qualche leggera impolveratura; sovracoperta in buono stato, con minori segni di vissuto ai bordi, e un piccolo graffio superficiale al piatto anteriore e normali opacità da sfregamento ai piatti; coste non troppo impolverate ma con fioriture superficiali che non intaccano l'interno delle pagine; ingiallimento delle pagine alquanto contenuto, e nella norma per l'età e il materiale.

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