Andrzej Walicki, Una utopia conservatrice. Storia degli slavofili, Ed. Einaudi, 1973

26,80 [25,77 + I.V.A.]

Einaudi

Lo scopo di quest’opera è poter determinare una prospettiva di interpretazione, grazie all’individuazione nel pensiero russo preslavofilo di nodi problematici, al di fuori dei quali lo slavofilismo resterebbe come sospeso in aria…

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Edizione Einaudi, Torino, 1973 Collana Biblioteca di cultura storica, #122
Curatela e prefazione Vittorio Strada Traduzione Michele Colucci
N. Volumi 1 N. Pagine XVIII + 603
Dimensioni 16 x 21,5 x 5 cm. Peso 0,88 kg.
Descrizione

L

a questione degli «antecedenti» di un’ideologia può essere affrontata in due modi: come un’indagine sulla genealogia dei suoi singoli elementi, o come ricerca di «quadri di riferimento». In accordo con le premesse generali su cui fonda questo libro, a noi interessa soprattutto il secondo. In altri termini, la ricerca di anticipazioni, l’arretramento cronologico della genesi di singole idee e singoli contenuti della dottrina slavofila non è per noi fine a sé stesso; ci interessa non un contributo in termini di «storia delle influenze», ma il poter determinare una prospettiva di interpretazione, grazie all’individuazione nel pensiero russo preslavofilo di quei nodi problematici, al di fuori dei quali lo slavofilismo resterebbe come sospeso in aria, senza un confronto con i quali sarebbero incomprensibili e le sue caratteristiche specifiche e il suo posto nella storia intellettuale russa.

Posto in tali termini, il problema esige ovviamente una selezione e una strutturalizzazione della materia di indagine approfondita. A queste condizioni è possibile inquadrare la questione degli antecedenti dello slavofilismo nell’ambito della storia di tre antitesi:

  1. l’antitesi fra «vecchia» e «nuova» Russia, ovvero la critica retrospettiva alle riforme di Pietro il Grande e, ad essa collegata, l’esaltazione della «antica Russia»;
  2. l’antitesi fra Russia e Europa;
  3. l’antitesi fra «vecchia» e «nuova» Europa, creata dal pensiero conservatore europeo come reazione alla rivoluzione francese.

Tra la terza e la prima di queste «antitesi» c’è una certa analogia, ma il suo campo d’azione è limitato: l’una infatti nacque nella Russia del XVIII secolo, in un’epoca in cui le strutture fondamentali del suo regime feudale non erano ancora minacciate; l’altra nell’Europa occidentale, al contatto con strutture sociali qualitativamente nuove, quali quelle capitalistiche.

Semplificando, si può affermare che condizione necessaria (sebbene non sufficiente) per la nascita dello slavofilismo fu il manifestarsi di una situazione ideologica nella quale la critica conservatrice alle riforme petrine potesse fondersi organicamente con una problematica nuova, importata sul terreno russo dall’Occidente, attraverso i romantici ljubomudrye: la problematica del romanticismo filosofico e della critica romantico-conservatrice del capitalismo.

Una simile situazione, complicata ed arricchita da tutti i fattori specifici della realtà russa, si creò nel paese solo all’epoca di Nicola I.

Note bibliografiche

Prima Edizione di Einaudi del 1973, per la Collana ‘Biblioteca di cultura storica‘, a copertina rigida in tela verde con titolo in bianco al dorso; dotata di sovracoperta protettiva opaca con titolazioni; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona grammatura.

Stato di conservazione

Più che Ottimo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide pressoché intatte; sovracoperta in stato decoroso ma con segni di vissuto ai margini (rinforzati dall’interno con nastro adesivo trasparente); coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine abbastanza molto contenuto e più che nella norma per l’età ed il materiale; timbrature Einaudi all’ultima pagina neutra ed al piatto posteriore della sovracoperta]

 

Informazioni aggiuntive

Peso 0,88 kg
Dimensioni 16 × 21,5 × 5 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Torino

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Genere

Soggetto

Colore principale

Lingua

Condition Very Good
Notes Il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide pressoché intatte; sovracoperta in stato decoroso ma con segni di vissuto ai margini (rinforzati dall'interno con nastro adesivo trasparente); coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine abbastanza molto contenuto e più che nella norma per l'età ed il materiale; timbrature Einaudi all'ultima pagina neutra ed al piatto posteriore della sovracoperta.

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