| Descrizione |
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ubblicato per la prima volta nel 1961, I nemici di Mussolini rappresenta, per completezza documentaria e ampiezza di visione, una pietra miliare della storiografia resistenziale. Questa fondamentale storia dell’antifascismo italiano, dal delitto Matteotti fino alla proclamazione della Repubblica, è frutto di una lunga e approfondita ricerca e, nello stesso tempo, della diretta esperienza del suo autore.
Charles Delzell prestò infatti servizio nell’Esercito americano in Italia dal 1943 al 1945 e negli anni successivi vi tornò a più riprese, entrando in contatto con molti esponenti della Resistenza e intraprendendo un fitto scambio con gli studiosi italiani.
In questo volume, Delzell delinea le ragioni, i percorsi e le prospettive degli uomini e dei movimenti politici che hanno dato vita alla Resistenza armata – la fase culminante di una lunga lotta protrattasi in Italia e all’estero per oltre un ventennio – partendo dal brutale assassinio del segretario socialista, che spostò lo scontro con il regime fuori dalle aule della democrazia parlamentare, e affrontando poi gli aspetti salienti del movimento antifascista: l’emigrazione all’estero, l’attività clandestina in Italia e la partecipazione alla Guerra Civile Spagnola, una sorta di prova generale della lotta partigiana iniziata l’8 settembre 1943.
Dalla nitida ricostruzione di Delzell, ricca di documenti e testimonianze dirette, emergono le scelte dei protagonisti, l’eroismo e il sacrificio degli anonimi, la tenacia della propaganda clandestina, i conflitti politici interni e lo sforzo collettivo: un’immagine complessa e obiettiva degli uomini e delle idee che hanno cambiato radicalmente la storia del nostro Paese.
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Come Nuovo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e robusta; copertine morbide pressoché intatte; coste ancora luminose]
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