Hermann Schreiber, Le vie della Civiltà, Ed. Garzanti, 1960
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Descrizione
| Edizione | Garzanti, Milano, 1960 | Collana | Storia della Civiltà |
| Traduzione | Enrico Massa | Illustrazioni | 45 disegni in B/N nel testo e 55 fotografie in B/N f.t. |
| N. Volumi | 1 | N. Pagine | 408 |
| Dimensioni | 16,5 x 23,6 x 3,5 cm. | Peso | 0,89 kg. |
| Descrizione |
I n un ampio diorama storico, Hermann Schreiber, autore col fratello Georg del fortunato libro Città scomparse, racconta come la strada, una delle più mirabili creazioni dell’uomo, ha accompagnato e contribuito al suo progresso, gli ha reso possibile di allargare i confini della sua conoscenza e del suo dominio, di moltiplicare all’infinito i mezzi per vivere e prosperare, di estendere il suo spazio vitale e collegarlo con lo spazio vitale degli altri uomini. Ci narra di popoli che dalle strade trassero vita e benessere e con le strade morirono; e di altri a cui le strade causarono indicibili affanni e rovine. Ci fa comprendere perché dai tempi più remoti a oggi sono state costruite le strade, quali difficoltà si sono dovute superare, come sono sorte, dove sì sono incrociate influenzando vicendevolmente popoli e civiltà, come il commercio aprì le proprie strade e le grandi potenze le usarono per consolidare i loro imperi. In una emozionante escursione attraverso i tempi e i continenti, ci conduce alla scoperta delle antichissime vie dell’ambra e della seta, delle carovane, dell’oro e degli schiavi, dell’incenso e dei pellegrini, delle prostitute, dei predoni e dei soldati, ci fa percorrere le strade maestre dei Persiani, degli Indiani, degli Egizi, dei Romani, dei Mongoli, degl’Inca, ci porta lungo le strade agonizzanti del medioevo fino all’improvvisa rinascita napoleonica, ci fa superare la crisi che la strada soffrì all’avvento della ferrovia, per farci conoscere, dopo un viaggio durato migliaia di anni e lungo milioni di chilometri, le vie che valicano e traforano le più alte giogaie del mondo o che scendono in gallerie sotto i fiumi e i bracci di mare, le ardite strade aeree e le grandi autostrade che congiungono i punti estremi dei continenti, create sotto la spinta incontenibile del traffico motorizzato del nostro tempo. In questo libro la strada acquista una vitalità multiforme e, di volta in volta, quasi una personalità, docile e amica quando l’uomo l’adegua alle necessità per cui l’ha costruita, impassibile e crudele quando l’uomo non sa più condizionarla alla velocità e al numero dei mezzi che per essa ha creato. È un viaggio che offre continue e inaspettate scoperte, che ci rivela come la strada regia persiana, sui 2900 chilometri della sua lunghezza, fu concepita, come solo le moderne autostrade, prescindendo dai grandi centri urbani, a cui era collegata da raccordi; che ci spiega come la prodigiosa rete stradale dei romani, che si estendeva dalla Scozia al Sahara, fu la prima realizzata nella coscienza che le strade hanno il valore dei punti che collegano; che ci precisa come i grandiosi programmi negli Stati Uniti siano concepiti prevedendo entro poco più di dieci anni una circolazione automobilistica di 90 milioni di unità, pari al 10% in più dell’attuale circolazione mondiale, ecc. È un libro affascinante, ottimo compagno per il lettore che desideri viaggiare con la fantasia, e prezioso amico per il viaggiatore che voglia evocare sotto i propri occhi le strade percorse dagli uomini dalle più remote età. |
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| Note bibliografiche |
Prima Edizione Garzanti del 1960, a copertina rigida in tela blu al dorso e gialla ai piatti, con titolazioni dorate al dorso e fregio illustrato al piatto anteriore; rilegata a filo; dotata di sovracoperta protettiva in acetato trasparente; ricca di decine di fotografie e disegni in B/N nel testo e f.t.. |
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| Stato di conservazione |
Più che Ottimo [stante l’età, il volume è ben conservato e non presenta danni, strappi, segni, mancanze o usure rilevanti che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide in ottimo stato, con sottili ingiallimenti ai margini ed un po’ di polvere diffusa; coste un po’ impolverate; ingiallimento delle pagine molto contenuto, e nella norma per il materiale e l’età; sovracoperta in acetato in buone condizioni, con minimi danneggiamenti ben rinforzati a nastro adesivo trasparente ultrasottile; cofanetto completo più che decoroso, con polvere alle superfici e minime consunzioni] |
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 0,89 kg |
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| Dimensioni | 16,5 × 23,6 × 3,5 cm |
| Autore/i | Hermann Schreiber [1920-2014] |
| Edizione | |
| Luogo di pubblicazione | Milano |
| Anno di pubblicazione | |
| Caratteristiche particolari | |
| Illustrazioni | |
| Formato | |
| Genere | |
| Soggetto | |
| Colore principale | |
| Lingua |
| Condition | Very Good |
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| Notes | Stante l'età, il volume è ben conservato e non presenta danni, strappi, segni, mancanze o usure rilevanti che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide in ottimo stato, con sottili ingiallimenti ai margini ed un po' di polvere diffusa; coste un po' impolverate; ingiallimento delle pagine molto contenuto, e nella norma per il materiale e l'età; sovracoperta in acetato in buone condizioni, con minimi danneggiamenti ben rinforzati a nastro adesivo trasparente ultrasottile; cofanetto completo più che decoroso, con polvere alle superfici e minime consunzioni. |


























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