Tito Livio, Storia di Roma dalla sua fondazione [12 voll.], Ed. Fabbri, 2001
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Originariamente composta di 142 libri, oggi in gran parte perduti, la Storia di Roma di Tito Livio era una trattazione in forma annalistica degli eventi dalla fondazione alla morte di Druso maggiore…
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Descrizione
| Edizione | Fabbri, Milano, 2001 | Collana | I Grandi Classici latini e greci / Storia e politica |
| Traduzione | Mario Scandola, Bianca Ceva e Luca Cardinali | Introduzione e Note | Claudio Moreschini, Mario Scandola e Luca Cardinali |
| N. Volumi | 12 | N. Pagine | 325 + 184 + 414 + 413 + 436 + 411 + 335 + 559 + 345 + 318 + 462 + 342 |
| Dimensioni | 11,8 x 18,6 x 33 cm. | Peso | 3,16 kg. |
| Descrizione |
S toria di Roma, dalla fondazione alla morte di Druso maggiore (9 a.C.), dello storico latino Tito Livio era originariamente composta di 142 libri, oggi in gran parte perduti, anche a causa dell’uso di pubblicarla in parti autonome. Di questa vasta trattazione in forma annalistica restano i libri I-X (dal 754-53 al 293 a.C.) e XXI-XLV (dal 218 al 167 a.C.) oltre a numerosi frammenti, ma è possibile avere una buona idea della struttura generale dai sommari (periochae), che ci sono pervenuti. I due blocchi di libri conservati riguardano le origini e la storia più arcaica di Roma: i primi dieci libri, o prima deca, raccontano i fatti che vanno dalla mitica fondazione di Roma a opera di Romolo (753 a.C.) fino all’anno 293 a.C., mentre la terza decade (libri XXI-XXX) è incentrata sugli eventi della seconda guerra punica, dal suo scoppio – con la violazione del trattato di pace da parte di Annibale (218 a.C.) – fino al definitivo trionfo di Scipione l’Africano (202 a.C.). I libri seguenti (libri XXXI-XLV, incompleti) si concentrano sulle vicende orientali, in particolare sulla progressiva conquista da parte di Roma della Macedonia, della Grecia e delle altre potenze ellenistiche, fino alla battaglia di Pidna (168 a.C.). Scrivendo la sua opera, Livio ritornò alla struttura annalistica tipica della storiografia romana, rifiutando l’impianto monografico delle prime due opere di Sallustio: Bellum Catilinae e Bellum Iugurthinum; le sue Historiae erano di carattere annalistico, così come anche i celebri Annales di Quinto Ennio, poema che raccontava la storia di Roma appunto “anno per anno”. La narrazione di ogni impresa si estende per l’arco di un anno, poi viene sospesa e ha inizio la narrazione di altri avvenimenti contemporanei; per l’anno seguente è ripresa la narrazione dei fatti lasciati in sospeso alla fine dell’anno precedente. Come molti dei precedenti storici latini, Livio dilata l’ampiezza della propria narrazione man mano che si avvicina alla propria epoca, per soddisfare le attese dei lettori, interessati soprattutto alla narrazione della crisi politico-sociale dalla quale era emerso il principato augusteo. A tale interesse del pubblico allude Livio nella praefatio generale all’opera. Le fonti utilizzate da Livio per la prima decade, contenente la storia più antica di Roma, furono gli annalisti, specialmente quelli meno antichi come Claudio Quadrigario, Valerio Anziate, Elio Tuberone e Licinio Macro (per alcune descrizioni particolari tenne forse presente addirittura il poema epico di Ennio), mentre per le decadi successive, in cui veniva narrata l’espansione di Roma in Oriente, agli annalisti romani affiancò il grande storico greco Polibio, dal quale Livio attinse soprattutto la visione unitaria del mondo mediterraneo; sporadico pare l’uso delle Origines di Catone.
In particolare, l’edizione oggetto di questa inserzione è così strutturata:
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| Note bibliografiche |
Ristampa edicolare di Fabbri Editori uscita nel 2001, a copertina rigida cartonata con titolazioni in blu ai piatti e ai dorsi ed illustrazioni ai piatti; di formato tascabile; rilegata a colla; in edizione integrale con testo bilingue in italiano e latino a fronte. Di non semplice reperibilità come opera completa in XII volumi. |
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| Stato di conservazione |
Nuovo [volumi ancora chiusi nel cellophane editoriale e mai consultati; ingiallimento della carta e delle coste molto contenuto ed entro la norma per l’età; legature compatte e resistenti; copertine pressoché intatte] |
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 3,16 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 11,8 × 18,6 × 33 cm |
| Autore/i | Tito Livio [Titus Livius, 59 a.C.-17 d.C.] |
| Edizione | |
| Luogo di pubblicazione | Milano |
| Anno di pubblicazione | |
| Formato | |
| Genere | |
| Soggetto | |
| Colore principale | |
| Lingua |
| Condition | New |
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| Notes | Volumi ancora chiusi nel cellophane editoriale e mai consultati; ingiallimento della carta e delle coste molto contenuto ed entro la norma per l'età; legature compatte e resistenti; copertine pressoché intatte. |


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